Milano – “La nonna di Fedez chiamata per il vaccino solo dopo la mia denuncia”. Così la modella Chiara Ferragni su Instagram.
Ieri, lamentando il fatto che Luciana, la nonna over 80 di Federico Lucia, in arte Fedez, ancora non avesse ricevuto il vaccino, la modella Chiara Ferragni si era lamentata della gestione dell’emergenza sanitaria e dei ritmi di somministrazione. “Al momento siamo gestiti da persone totalmente incapaci di prendere decisioni valide” aveva scritto su Instagram.
Oggi la signora Luciana è stata chiamata per la somministrazione del vaccino, ma ciò ha alimentato nuove polemiche. Perché sembrerebbe che la donna sia stata convocata per la somministrazione del siero proprio perché parente di due personaggi conosciuti.
“Oggi la nonna di Fede farà il vaccino – ha spiegato Chiara Ferragni -. E sapete perché? Perché dopo le mie stories di critica gestione dei vaccini di ieri, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana chiedendo ‘Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino’ “.
“Se ieri ero arrabbiata – ha aggiunto la modella – oggi lo sono ancora di più pensando che nonna Luciana, che aveva diritto di essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno chi può farsi sentire mediaticamente come faranno? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fino ad oggi sono stati calpestati”.
La consegna dell’Ambrogino d’oro a Chiara Ferragni e Fedez
“Sono incazzata perché da più di un anno siamo chiusi in casa, da più di un anno la gente muore, da più di un anno i bambini non vanno a scuola e si chiede alle aziende, ai commercianti, ai ristoratori e non solo, di avere pazienza e tenere duro – ha spiegato -. Ma la gente che ha dovuto chiudere le proprie attività è stanca, sono stanchi i miei amici in cassa integrazione da un anno e stanno ancora peggio quelli che il lavoro lo hanno perso perché i loro contratti scadevano o i freelancer con le partite iva e i liberi professionisti. Ho pianto ascoltando le loro storie e le storie di amiche che hanno perso una madre, un nonno, uno zio. E tutto questo perché? Perché da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono. Mi fa arrabbiare vedere i responsabili che continuano a sbagliare, sia quelli che c’erano e sono andati via che quelli che ci sono sempre stati e sono ancora sulle loro poltrone senza vergogna. Fino ai nuovi responsabili, quelli che sono arrivati e non si prendono le colpe di quello che continua a succedere. A me, come a tutti, non interessa chi siete, da quale partito arrivate e quale è la vostra storia, quello che ci interessa è l’incapacità di non riuscire nemmeno a prendere correttamente le prenotazioni di un vaccino di quello che potrebbe essere il nonno di tutti e si è fatto chilometri nella speranza di vaccinarsi”.
“Da persona privilegiata quale sono nelle scorse settimane ho pensato a cosa avrei potuto fare per aiutare a migliorare la situazione come ho provato a fare lo scorso hanno ma non ho trovato una soluzione – ha poi concluso Chiara Ferragni -. E allora ho capito che intanto potevo fare questo appello per tutti i messaggi di followers che mi hanno raccontato le loro storie durissime legate al Covid e mi hanno chiesto di parlarne. Questo appello lo faccio a Mario Draghi, persona che stimo e per la quale va il mio supporto e comprensione perché non posso nemmeno immaginare quanto è incasinata la situazione che ha ereditato. Questo appello lo faccio ancora di più ad ogni singolo politico, ministro, parlamentare, presidente di regione, ecc. a loro dico: basta chiacchierare! Basta! Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca! Vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere lombardi, italiani, europei! Perché oggi non siamo più certi di poterlo essere”.
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