Vetralla – Un calcio al Covid e come meta il futuro. L’istituto Farnese di Vetralla s’inventa la gita ai tempi del Coronavirus. E lo fa nel modo più semplice possibile. Con cellulari, piattaforma e tablet. Protagonista il liceo scientifico sportivo della preside Andreina Ottaviani che qualche giorno fa ha portato 78 ragazzi e ragazze al museo del football americano di Castel Giorgio lasciandoli a casa. Il tutto con il sostegno della Fidaf, la federazione italiana di football americano, e del comune della provincia di Terni.
Vetralla – L’istituto superiore Alessandro Farnese
“Un’iniziativa bellissima – ha detto Ottaviani -. Non si poteva fare in presenza. L’abbiamo fatta a distanza, in zona arancione. In collegamento virtuale con il museo”.
Un’iniziativa ideata e attuata da Rosanna Ripamonti e Federico Fabiani, due professori del liceo sportivo, rispettivamente in scienze motorie e italiano, storia e geografia.
Vetralla – Gli studenti dell’istituto Alessandro Farnese
“I professori che hanno ideato la cosa – ha spiegato la preside Ottaviani – sono andati direttamente sul posto e con il cellulare, collegandosi alla piattaforma utilizzata dall’istituto, hanno raccontato agli studenti in collegamento dal proprio computer il museo di Castel Giorgio, passo dopo passo”.
Vetralla – La dirigente dell’istituto Alessandro Farnese, Andreina Ottaviani
“Il Museo del football americano (MuFa) – spiega il sito internet del museo – nasce come esposizione di cimeli e testimonianze di trentasei anni di football”. Un’esposizione “che vuole diventare un sacrario stabile dove tutti possono vedere e toccare la storia di questo sport, dal suo inizio fino ai giorni nostri, anno dopo anno”.
“Il MuFa – prosegue la pagina on line del museo – ha sede nella prima città del football italiano ed europeo, già sede del primo campionato Lif nel 1980, della prima partita internazionale nel 1981 e degli europei del 1983”.
Viterbo – La dirigente Andreina Ottaviani
“E’ stato un modo per uscire da scuola e di casa – ha commentato la dirigente scolastica del Farnese -. Un viaggio virtuale, una gita personalizzata. Un fatto positivo”.
Andreina Ottaviani è la dirigente scolastica dell’istituto superiore Alessandro Farnese. Un migliaio di studenti e tre sedi. Una a Montalto, l’altra a Vetralla e quella centrale a Caprarola.
“Abbiamo guardato ai bisogni e ai desideri degli studenti – ha concluso Ottaviani -, che subiscono ogni giorno le conseguenze di questo momento. E lo abbiamo fatto inventandoci, grazie ai professori e ai ragazzi, qualcosa di originale e innovativo, importante soprattutto dal punto di vista psicologico”.
Daniele Camilli
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