Viterbo – “La generosità, avere un cuore grande, è sempre una qualità divina. E Paolo era un uomo dal cuore grande. Una persona che non dimenticheremo mai”. Le parole sono quelle di padre Ignazio, sacerdote della chiesa del Murialdo a Viterbo dove oggi pomeriggio sono stati celebrati i funerali di Paolo Sganappa, il 41enne morto sabato sera in un tragico scontro sulla Tuscanese. Alla fine dell’omelia di padre Ignazio un applauso, forte, ha attraversato tutta l’aula. Lo stesso all’uscita della bara.
Viterbo – I funerali di Paolo Sganappa
“Il ricordo più bello – ha proseguito il sacerdote del Murialdo – è ascoltare i racconti sulla sua generosità e sensibilità. Quando c’era bisogno di essere utili, Paolo era sempre presente. Tutti cerchiamo le persone generose. Tutti le amiamo. Perché le persone generose suscitano qualcosa di buono nell’animo degli altri. Qualcosa che poi li cambia in meglio. Come faceva Paolo, che aveva un cuore grande”.
Paolo Sganappa sabato era alla guida di un furgone e stava andando verso Tuscania quando, per dinamiche da chiarire, si è scontrato frontalmente con una Bmw 320. Valentina Brachino e la madre Antonella, le donne a bordo dell’auto, sono rimaste incastrate tra le lamiere, poi soccorse e trasportate a Belcolle. Ma per Paolo Sganappa non c’è stato nulla da fare.
Viterbo – Paolo Sganappa
Tante le persone presenti al funerale. Tutte nel rispetto della normativa anti Covid. Familiari, amici, conoscenti. Commossi e ciascuno con un ricordo di Sganappa. Tra loro anche il presidente del consiglio comunale, Stefano Evangelista, il senatore Umberto Fusco con tutta la sua famiglia e il consigliere comunale Vittorio Galati.
Viterbo – I funerali di Paolo Sganappa
“Ricordo il suo amore per gli animali – ha detto Galati -. Lo seguivano ovunque e ognuno di noi restava meravigliato per come gli correvano appresso, dietro la macchina in mezzo alla campagna, formando una coda lunghissima”.
Viterbo – I funerali di Paolo Sganappa – Padre Ignazio
Infine il ricordo di Stefano Evangelista. “Una volta – ha raccontato Evangelista a margine del funerale – i miei labrador sono rimasti avvelenati mangiandosi il veleno dei topi. Paolo ha portato subito i suoi labrador per una trasfusione di sangue durata un giorno intero e che ha permesso di salvare i miei cani. Paolo era una persona speciale, sempre disponibile. Un uomo che aveva fatto dell’amore una ragione di vita”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Paolo Sganappa – Video: Il ricordo di padre Ignazio
– Domani l’addio a Paolo Sganappa
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