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Cronaca - La notte tra l'1 e il 2 maggio 2011 un blitz dei Navy Seal pone fine alla caccia al terrorista più ricercato del mondo

Dieci anni fa veniva ucciso Bin Laden, leader di Al Qaida e regista degli attacchi dell’11 settembre

di Edoardo Venditti
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Cronaca – Esattamente 10 anni fa in Pakistan, dopo una lunga ricerca che ha visto impegnati tutti i servizi di intelligence dei paesi occidentali, un blitz dei Navy Seal americani poneva fine alla vita di Osama Bin Laden, all’epoca leader indiscusso di Al Qaida e regista degli attacchi dell’11 settembre 2001.


Osama Bin Laden

Osama Bin Laden


Finiva così una caccia durata dieci anni, iniziata quel triste giorno di quasi metà settembre quando l’America, e il mondo intero, avevano pianto uno dei più grandi attacchi terroristici della storia, che ha causato 2mila 977 vittime. Che ha cambiato il mondo in maniera irreversibile. Proprio in risposta a quegli attacchi, gli Stati Uniti avevano formulato la dottrina della “guerra al terrore”, plasmando la politica estera degli americani e dei loro alleati per molti anni a venire.

Nel 2007 la Cia riesce a identificare uno dei corrieri più fidati di Osama Bin Laden, e da lì inizia un lungo percorso di analisi e monitoraggio che porterà, quattro anni più tardi, al blitz delle forze speciali della marina statunitense. Il cerchio intorno al leader di Al Qaida si stringe progressivamente, per poi arrivare al settembre del 2010, quando l’intelligence americana informa il presidente Barack Obama della possibile presenza di Bin Laden nel complesso di Abbottabad, in Pakistan. 

È la notte tra il primo e il 2 maggio 2011 quando l’operazione Neptune Spear, una delle più segrete e rischiose condotte dagli Usa, viene lanciata. Alle forze speciale dei Navy Seal bastano solo 38 minuti per portarla a termine. È ormai consegnata alla storia la famosa fotografia, scattata da Pete Souza, che ritrae l’allora presidente Obama insieme al vice Joe Biden e alla sottosegretaria di stato Hillary Clinton all’interno della “situation room” della Casa Bianca, mentre seguono le fasi dell’operazione dalle telecamere in dotazione alle truppe speciali sul campo. Spicca su tutto l’abbigliamento casual di Obama, che quel giorno ha dovuto prematuramente interrompere una partita di golf per recarsi d’urgenza nella Casa Bianca per seguire quei pochi ma concitati minuti dell’operazione.


La foto scattata da Pete Souza all'interno della "situation room"

La foto scattata da Pete Souza all’interno della “situation room”


Quella notte i Navy Seal si portano sul posto indicato come il bunker di Bin Laden a bordo di due elicotteri Black Hawk. Si calano con la corda e, dopo aver toccato il terreno, proseguono con l’irruzione. Dopo essersi fatta strada tra i vari piani dell’edificio, la squadra americana individua Bin Laden al terzo ,nella sua camera da letto. Il capo di Al Qaida viene raggiunto alla testa e perde la vita. Gran parte dell’operazione dei Navy Seal è dedicata a neutralizzare la resistenza dei seguaci di Bin Laden, ma l’unico corpo che gli americani portano via con loro è quello del leader di Al Qaida. “Osama Bin Laden è stato ucciso, giustizia è fatta”. Questo l’annuncio fatto da Obama nella notte al termine delle operazione, quando in Italia le lancette dell’orologio segnano le 5 del mattino.

A eseguire il riconoscimento della salma è una delle sue mogli. L’esito è poi confermato anche da un test del Dna svolto su un campione. Dopo una breve cerimonia con rito islamico sulla portaerei USS Carl Vinson, nel mare Arabico, il corpo del terrorista viene sepolto in mare. Il 6 maggio anche Al Qaida conferma la morte del suo leader.


Il presidente americano annuncia la morte di Osama Bin Laden

Il presidente americano annuncia la morte di Osama Bin Laden


Oggi sono dieci anni da quella notte. E l’anniversario quest’anno è ancora più significativo vista la decisione dell’attuale presidente americano, e dei suoi alleati della Nato, di ritirare le truppe dall’Afghanistan. Gli Usa puntano a portare a termine il piano di rientro entro l’11 settembre, quando saranno dieci anni da quel terribile giorno in cui in cui il mondo intero è piombato nella trappola della paura.

“Abbiamo mantenuto la promessa a tutti coloro che hanno perso i propri cari l’11 settembre che non avremmo mai dimenticato quelli che avevamo perso e che gli Stati Uniti non vacilleranno mai nel nostro impegno a prevenire un altro attacco alla nostra patria e a mantenere il popolo americano sicuro – si legge in una dichiarazione della Casa Bianca firmata dal presidente Joe Biden -. Ora, come risultato di questi sforzi, mentre poniamo fine alla più lunga guerra americana e ritiriamo le ultime truppe dall’Afghanistan, al Qaeda è fortemente degradata. Ma gli Stati Uniti rimarranno vigili sulla minaccia dei gruppi terroristici che si sono metastatizzati in tutto il mondo”.

Edoardo Venditti


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2 maggio, 2021

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