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Tribunale - Ma il giorno del suo 18esimo compleanno scappa di casa e denuncia l'orco - Processo al via

Dodicenne messa incinta dal patrigno, tace la violenza e tiene il bimbo

di Silvana Cortignani
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I carabinieri

I carabinieri


Viterbo – Violentata e messa incinta dal patrigno. Vittima dall’età di 12 anni dell’orco, è riuscita a porre fine al suo incubo il giorno del suo diciottesimo compleanno, quando è scappata di casa e ed è corsa a denunciarlo presso la stazione dei carabinieri più vicina. 

Era un tardo pomeriggio di primavera del 2017 quando la neomaggiorenne ha bussato alla porta di una caserma della Bassa Tuscia, raccontando il suo calvario e spiegando che voleva che il bimbo venisse riconosciuto come suo dal patrigno e che provvedesse al suo mantenimento.

L’uomo, un 46enne d’origine romena difeso dall’avvocato Luciano Laureti, è finito sotto processo per violenza sessuale aggravata davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei. Ieri la prima udienza, nel corso della quale è stata sentita la parte offesa, una connazionale, oggi 22enne.


In Italia da quando aveva tre anni

La giovane, che si è costituita parte civile con l’avvocato Giuliano Migliorati, vive in Italia dall’età di tre anni, quando la madre separata si è trasferita per lavoro a Roma, conoscendo l’imputato col quale si è sposata in seconde nozze e dal quale ha avuto altri tre figli, un maschio e due femmine. La sorellina più piccola della 22enne nel frattempo, dal 2016, è affidata alle cure dei nonni materni, in Romania, così come il fratellino nato dalla relazione della sorella più grande con il padre.


Mamma a 15 anni del figlio del patrigno

Il piccolo è nato nel 2014 all’ospedale di Belcolle, quando la mamma aveva poco più di 15 anni. Alla nonna, che si era accorta dalla “pancia gonfia” che la figlia era al quinto mese di gravidanza, l’adolescente disse di essere incinta di un ragazzo italiano che non aveva più visto, raccontandole la verità solo due anni più tardi, nel 2016, dopo essersi fidanzata e confidata col suo attuale compagno, il quale a sua volta riferì alla suocera chi fosse veramente suo marito. 


Il test del Dna

La madre le avrebbe detto di essersi fatta mandare una provetta con un campione di saliva del figlioletto dai genitori in Romania e di aver costretto il marito a darle il suo, effettuando un test del Dna che a detta della donna avrebbe dato esito negativo.  “Io le ho detto che quel test era falso e lei a quel punto si è infuriata dicendomi che io mi ero inventata tutta questa storia”, ha detto la 22enne che pochi mesi dopo, non appena compiuti 18 anni, se ne è andata di casa. I successivi accertamenti sul Dna, secondo quanto anticipato in apertura dell’udienza dalla pm Chiara Capezzuto, hanno confermato la versione della vittima: il patrigno è il padre del bambino. 


“Ha cominciato a infastidirmi a 12 anni”

“Ha cominciato a infastidirmi a 12 anni – ha raccontato la giovane – dicendo che visto che si era sempre preso cura di me, voleva essere lui la prima persona ad avere rapporti sessuali con me”. Per ottenere quello che voleva, il patrigno l’avrebbe ricattata, minacciando di rivelare alla madre che fumava. I rapporti sarebbero stati quasi quotidiani. L’imputato, che lavorava saltuariamente, avrebbe approfittato del fatto di avere tre ore a disposizione per abusare della figliastra, dalle 13,30 alle 16,30, dal momento che la moglie lavorava tutto il giorno fuori e che la 12enne usciva da scuola all’una e mezza, mentre i fratelli facevano orario continuato.


“Mi ha messo incinta apposta

Nonostante il veto posto dalla 15enne una volta scopertasi incinta, il 46enne per un periodo avrebbe insistito per avere ancora approcci intimi e rapporti sessuali completi. L’imputato sarebbe stato ossessivamente geloso della figliastra, della quale avrebbe controllato il cellulare e gli spostamenti. “Quando ha saputo che ero in stato interessante, mi ha detto che aveva voluto lui mettermi incinta, mettendomi anche in guardia salle conseguenze per la famiglia se avessi rivelato che era lui il padre”.

Silvana Cortignani


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19 maggio, 2021

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