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Roma - Il ministro del Turismo Garavaglia: “Con costanza e organizzazione si riuscirà a trovare la soluzione”

Federalberghi: “Chiediamo vaccinazioni in vacanza, anche in regioni diverse da quella di residenza”

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Roma – “Vaccinazioni in vacanza, anche in regioni diverse da quella di residenza”. Questa la richiesta di Federalberghi, annunciata dal presidente Bernabò Bocca al ministro del Turismo Massimo Garavaglia durante la 71esima assemblea degli albergatori.

“In vista dell’estate – ha chiesto Bocca – sarà importante consentire agli italiani di ricevere la seconda dose in una regione diversa da quella in cui si è ricevuta la prima, al fine di agevolare l’organizzazione e la prenotazione delle vacanze”.

Rispetto al 2019, nello scorso anno si è registrata una perdita di 233 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane. Un calo che in alcune località arriva anche all’80%.

“Purtroppo, dopo un 2020 che ha visto un calo del 54% del fatturato, il nuovo anno – ha detto il presidente di Federalberghi – si è aperto all’insegna di un ulteriore peggioramento. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite del 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri. La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020. Usando la metafora del golf, diciamo che partiamo con l’handicap… Un lusso che possono permettersi solo i campioni”.


Massimo Garavaglia

Massimo Garavaglia


“È chiaro che ci sarà qualche difficoltà nel fare le vaccinazioni fuori dalla Regione di residenza. Però confidiamo che con il generale Figliuolo si riescano a trovare quelle modalità per risolvere anche questo problema, che non è semplice ma però con costanza e organizzazione si riuscirà a trovare la soluzione”.

“La decontribuzione è una modalità fondamentale per far ripartire il turismo perché non c’è ristoro o indennizzo che tenga – ha aggiunto il ministro del Turismo -. Quello che serve per chi lavora è avere la possibilità di ripartire, di fatturare e poter investire nel proprio capitale. Decontribuzione con meno vincoli che stupidamente limitano questa possibilità. Questo è il primo obiettivo e vedrete che nel decreto c’è per il settore una riposta molto importante”.


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15 maggio, 2021

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