Regione Lazio – Presentazione Food innovation hub
Daniele Leodori
“Oggi coroniamo il completamento di un primo percorso e presentiamo le linee guida da seguire per il futuro – spiega il vicepresidente della Regione Daniele Leodori -. Grazie a questo speciale programma piccole e medie imprese hanno avuto la possibilità de proporre un’idea e realizzarla. Investire nell’agrifood non è affatto scontato, ma siamo convinti che il settore possa crescere in maniera importante. Nonostante la pandemia. E forse anche grazie alla pandemia, che ci darà nuova linfa e spinta”.
L’obiettivo del progetto Food innovation hub è quello di creare le condizioni affinché l’agrifood laziale diventi competitivo non solo su scala nazionale, ma anche internazionale. “È una fetta di mercato in cui il nostro paese deve introdursi” sottolinea Leodori. “E per farlo ha bisogno di una rete. alle spalle, per questo mille aziende si sono messe insieme. La parola d’ordine è competitività, nella sua accezione latina cum-pètere, ovvero andare insieme nella stessa direzione”.
Carlo Hausmann
A delineare le caratteristiche del programma della Regione, Carlo Hausmann, direttore generale Agro Camera. “Al bando le imprese hanno partecipato con idee già pronte, con progetti già delineati – sottolinea – l’hub ha offerto loro ciò che spesso nelle piccole e medie realtà manca, la ricerca e lo sviluppo. E questo servizio lo abbiamo offerto noi, dall’esterno”.
Così, dall’idea iniziale degli imprenditori, i professionisti del Food innovation hub hanno compiuto una valutazione del mercato – per capire se il futuro prodotto fosse spendibile -, hanno realizzato una scheda di produzione attraverso analisi sensoriali e professionisti della degustazione, hanno testato e infine affidato il prodotto all’area marketing per l’etichetta e il packaging. “Ciò che ne è uscito – spiega Hausmann – sono trenta prodotti innovativi e di qualità che ora andranno alla conquista del mercato internazionale”. E sarà proprio questa la sfida più difficile: “Venderli e farli entrare in commercio – conclude -, ma siamo fiduciosi e ottimisti. Questi prodotti rinforzano la nostra identità perché sono fatti al 100 per cento nella nostra regione”.
Nicola Tasco
Il percorso che ha portato alla nascita di questi trenta nuovi prodotti, è durato circa un anno e mezzo. “Quattro le macroaree agroalimentari interessate: quella degli snack, delle conserve, dei prodotti caseari e delle bevande non alcoliche – birre artigianali” sottolinea Nicola Tasco, presidente di Lazio Innova.
“Siamo entrati nelle aziende, le abbiamo affiancate, aiutate a realizzare i loro progetti e oggi siamo pronti a presentare i trenta prototipi da lanciare sul mercato” conclude.
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