Roma – È iniziato alle 13.30 a Roma il Global Health Summit, un evento internazionale sul Covid-19 promosso dalla presidenza italiana del G20. A presiedere l’incontro a Villa Pamphilj, al quale parteciperanno virtualmente tutti i leader dei paesi del gruppo G20, il premier Mario Draghi e la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Roma – Ursula von der Leyen e Mario Draghi al Global Health Summit
Tema centrale del Global Health Summit di Roma è il vaccino, l’unica arma a disposizione per uscire nel più breve tempo possibile dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Ed è proprio sul tema dei vaccini che il premier Draghi ha aperto il pre-summit questa mattina. “Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo rapidamente – ha detto il presidente del consiglio -. La pandemia ha sottolineato la straordinaria importanza della cooperazione internazionale. Questo pre-summit ospiterà contributi di scienziati, medici, filantropi ed economisti. Dobbiamo guardare attraverso paesi e discipline diverse se vogliamo capire cosa è andato storto durante questa pandemia e cosa possiamo fare meglio in futuro. Nel prepararci alla prossima pandemia, la nostra priorità ora è vincere quella attuale”.
La convinzione alla base dell’incontro, condivisa dai vari partecipanti, è che nessun paese sarà definitivamente al sicuro fino a quando tutti i paesi non avranno un adeguato accesso al siero contro il virus. Anche gli scienziati che partecipano al summit lo hanno confermato: la tendenza è infatti che il Sars-Cov-2 diventi endemico e che nuove ondate epidemiche siano possibili soprattuto nei paesi caratterizzati da una bassa copertura vaccinale.
In linea con i dati scientifici, Ursula von der Leyen ha sottolineato che “l’obiettivo di questo vertice è mettere sotto controllo la pandemia ovunque, assicurare che i vaccini vengano dati a tutti, ovunque, attraverso le esportazioni ma anche condividendo la capacità di produzione”. La presidentessa della Commissione europea ha affermato che l’Ue invierà entro la fine dell’anno 100 milioni di dosi ai paesi a basso e medio reddito.
Tra i vari esperti cha hanno preso la parola al pre summit anche Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato tecnico scientifico italiano. “C’è un legame tra salute, povertà e peggioramento ambientale”, ha affermato l’esperto, che ha poi invitato i leader dei pesi del G20 a “mettere in campo investimenti ora per costruire anche la struttura che preparerà le risposte alle nuove pandemie”.
Il Global Health Summit si concluderà con l’approvazione Dichiarazione di Roma, che servirà a rafforzare la cooperazione internazionale per prevenire future crisi mondiali. Imparare la lezione del Covid, insomma, per evitare che una si ripeta una situazione così drammatica. Anche in termine di investimenti sulla sanità. “La prima lezione che ho imparato dalla pandemia – ha aggiunto Von der Leyen – è quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri e quanto i governanti devono lavorare con scienziati, esperti, operatori sanitari, aziende farmaceutiche e sicuramente con la società civile. Non dobbiamo mai dimenticare la comunità scientifica. Se oggi abbiamo una speranza lo dobbiamo a uomini e donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza”.
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