Bassano in Teverina – Il gruppo consiliare Insieme per cambiare, che sostiene la giunta di Bassano in Teverina guidata dal sindaco Alessandro Romoli, “boccia” la minoranza. O meglio, la “rimanda a settembre”. “Gli alunni – si legge in un documento del gruppo consiliare “Insieme per cambiare” – pur manifestando una lodevole volontà di impegnarsi nell’attività amministrativa presentano alcune lacune nella conoscenza dei fondamenti della disciplina normativa vigente in materia di enti locali”.
Insieme per cambiare ha deciso dunque di “rimandare a settembre” gli “alunni”, come vengono chiamati nel documento i consiglieri di minoranza Paola Saltalamacchia, Antonietta Fronteddu e Rolando Bernardini. “Come manifestato platealmente nella prova orale del consiglio comunale, gli alunni sono affetti da scarsa capacità propositiva e da insufficiente attività cognitiva – si legge nel documento -. Si consiglia un approfondimento estivo così che a settembre possano sostenere gli esami di riparazione anche in questa materia”. Infine il voto, un 2 cerchiato in rosso.
La vicenda risale all’ultimo consiglio comunale di Bassano in Teverina, quello del 23 aprile, quando in sede consiliare si è discusso dell’anticipazione di liquidità del comune. In un manifesto di pochi giorni successivo al consiglio, la minoranza ha scritto che quel giorno la giunta Romoli ha approvato un bilancio “per il quale già dall’anno scorso si è richiesta l’anticipazione di liquidità alla cassa depositi e prestiti per ottenere il pareggio”. Secondo la minoranza, Romoli e la sua amministrazione avrebbero chiesto 539mila 454 euro e quest’anno 554mila 161, per un totale quindi di 1 milione 93mila 615 euro in due anni. Prestiti che, secondo la minoranza, dovranno pagare i cittadini con gli interessi.
Il documento di Insieme per cambiare
È su questo punto che la maggioranza ha deciso di intervenire. Nel documento-pagella che è stato fatto circolare la mattina del 4 maggio, la maggioranza afferma invece che i 554mila 161 euro di anticipazione di liquidità, che secondo la minoranza sarebbero stati richiesti quest’anno, sarebbero invece la somma delle tre anticipazioni che il comune di Bassano in Teverina ha già ricevuto nel 2013, 2014 e 2020. Il documento del gruppo consiliare, inoltre, ricorda ironicamente che quando la giunta ha deliberato di assumere l’anticipazione di liquidità negli anni 2013 e 2014, tra i banchi dell’amministrazione sedeva anche Antonietta Fronteddu, che oggi invece fa parte dell’opposizione.
“Pertanto – continua il documento di Insieme per cambiare – nel 2022 non esiste un prestito di euro 1.638.204 o nel 2023 addirittura di euro 2.164.873, ma solamente la sommatoria del debito residuo di quota capitale delle tre anticipazioni di liquidità, riportato anno dopo anno”.
Prima di rimandare a settembre i tre consiglieri, il gruppo consiliare scrive che “l’affermazione” della minoranza “di ottenere un prestito per pareggiare il bilancio risulta infondata, incomprensibile e inapplicabile in base alla normativa vigente”. E conclude: “Non si possono assumere prestiti o mutui per garantire il pareggio di bilancio”.
Edoardo Venditti
– Bassano di tutti: “Accusati di ‘insufficienti attività cognitive’ dai consiglieri di maggioranza, il sindaco smorzi i toni”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY