Roma – “In questa tragedia non ci sono vincitori ma solo vinti ed il primo proprio Marco”. A parlare, tramite il suo legale Celestino Gnazi, è Marina Conte, la mamma di Marco Vannini.
Marco Vannini e Marina Conte
Questa mattina lei e il padre del ventenne morto nel 2015 a Ladispoli, come annunciato, si sono recati presso il cimitero di Cerveteri per portare fiori sulla tomba del ragazzo. Un gesto atteso già da ieri dopo che la Cassazione ha ribadito la condanna per la famiglia Ciontoli: 14 anni per Antonio Ciontoli e 9 anni e 4 mesi per la moglie Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico per l’omicidio di Marco Vannini, morto nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015.
Il ragazzo, quella sera, è stato raggiunto da un colpo di pistola mentre era a casa della famiglia Ciontoli, a Ladispoli, con la fidanzata. Secondo gli inquirenti, come riporta la Repubblica, i Ciontoli avrebbero aspettato quasi due ore prima di chiamare i soccorsi.
“Una storia in cui sono vinti anche i genitori di Marco – aggiunge il legale – e l’intera famiglia Ciontoli. Spero per loro che adesso si apra un percorso che gli faccia assumere le responsabilità di quanto hanno compiuto”.
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