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Roma - La lettera firmata dal presidente della repubblica Mattarella insieme ad altri capi di stato dell'Ue

“La pandemia ha mostrato i punti di forza dell’integrazione europea, così come le sue debolezze”

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Roma – “Nonostante l’Unione europea a volte sembri mal equipaggiata per far fronte alle molte sfide emerse nell’ultimo decennio, dalla crisi economica e finanziaria alle sfide nel perseguire un sistema migratorio europeo giusto ed equo sino all’attuale pandemia, siamo ben consapevoli che sarebbe molto più difficile per ciascuno di noi se fossimo da soli”. È quanto si legge in una lettera firmata dal presidente della repubblica, insieme ad altri capi di stato europei, in occasione della Giornata dell’Europa.


La bandiera dell'Unione Europea

La bandiera dell’Unione europea


“In occasione della Giornata dell’Europa vorremmo estendere i nostri più sentiti auguri a tutti i cittadini europeiQuesta Giornata dell’Europa è speciale. Per il secondo anno di fila, è celebrata in circostanze complesse a causa della pandemia di Covid-19. Siamo vicini a tutti coloro che ne hanno sofferto”.

“La Giornata dell’Europa di quest’anno è speciale anche perché segna l’avvio della conferenza sul futuro dell’Europa. Facciamo appello a tutti cittadini dell’Ue affinché colgano questa occasione unica per plasmare inostro comune futuro. Questo dialogo sul futuro dell’Europa si svolge in circostanze molto differenti da quelle degli anni passati. Potrebbe sembrare che nella situazione attuale non ci sia tempo sufficiente per una discussione approfondita sul futuro dell’Europa. Al contrario, la pandemia di Covid-19 ci ha ricordato ciò che è veramente importante nelle nostre vite: la nostra salute, il nostro rapporto con la natura, le nostre relazioni con gli altri esseri umani, la reciproca solidarietà e la collaborazioneEssa ha sollevato degli interrogativi sul modo in cui viviamo le nostre vite. Ha mostrato i punti di forza dell’integrazione europea, così come le sue debolezze. Di tutto ciò è necessario parlare”.

“Le sfide che ci si pongono come europei sono molteplici: dall’affrontare la crisi climatica dalla creazione di economie verdiin un contesto che rende necessario bilanciare la crescente competizione tra gli attori globali, alla trasformazione digitale delle nostre società. Avremo bisogno di sviluppare nuovi metodi e nuove soluzioni. Come democrazie la nostra forza consiste nel coinvolgere le molte voci presenti nelle nostre società per identificare il percorso migliore da intraprendere. Quante più persone parteciperanno a una discussione ampia e aperta, tanto meglio sarà per la nostra Unione”.

“Il progetto europeo non ha precedenti nella storia. Sono passati 70 anni dalla firma del Trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e 64 dalla nascita a Roma della Comunità europeaA quel tempo i leader europei trovarono soluzioni per unire un’Europa devastata dalla guerra. Trent’anni fa l’est e l’ovest dell’Europa hanno iniziato a connettersi più strettamente. Paesi molto diversi si sono uniti per formare l’Unione europea. Ciascun paese ha le proprie esperienze storiche e sente il peso del proprio passato, con il quale fare i conti da solo e nel rapporto con altri paesi”.

“Il progetto europeo è un progetto di pace e riconciliazione. Lo è stato fin dalla sua concezione, e rimane tale oggi. Sosteniamo una comune visione strategica per l’Europaun’Europa nella sua interezza, libera, unita e in paceTutti i principi fondamentali dell’integrazione europea restano assolutamente rilevanti al giorno d’oggi: libertà, uguaglianza, rispetto dei diritti umani, stato di diritto e libertà di espressione, solidarietà, democrazia e lealtà tra gli stati membri. Come possiamo assicurare collettivamente che questi principi fondanti dell’integrazione europea restino rilevanti per il futuro?”.

“Nonostante l’Unione europea a volte sembri mal equipaggiata per far fronte alle molte sfide emerse nell’ultimo decennio – dalla crisi economica e finanziaria alle sfide nel perseguire un sistema migratorio europeo giusto ed equo sino all’attuale pandemia – siamo ben consapevoli che sarebbe molto più difficile per ciascuno di noi se fossimo da soli. Come possiamo rafforzare al meglio cooperazione e solidarietà europee e garantirci un’uscita da questa crisi sanitaria che ci renda più resilienti in vista di sfide future?”.

“Abbiamo bisogno di un’Unione europea forte ed efficace, un’Unione europea che sia leader globale nella transizione verso uno sviluppo sostenibile, climaticamente neutrale e trainato dal digitale. Occorre un’Unione europea nella quale ci possiamo tutti identificare, certi di aver fatto tutto il possibile a beneficio delle generazioni future. Insieme possiamo raggiungere quest’obiettivo.

“La conferenza sul futuro dell’Europa sarà un’opportunità per parlare apertamente di Unione europea e per ascoltare i nostri concittadini, soprattutto i più giovaniEssa crea uno spazio di dialogo, dibattito e discussione su quel che ci aspettiamo dall’Ue domani su come possiamo contribuirvi oggiDobbiamo pensare al nostro futuro comune. Per questo vi invitiamo a unirvi alla discussione e a trovare insieme il percorso da seguire”.

La Giornata dell’Europa si festeggia tutti gli anni il 9 maggio. Quel giorno del 1950, infatti, l’allora ministro degli esteri francese Robert Schuman presentò la storica “Dichiarazione Schuman”, che proponeva la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, in cui i membri avrebbero messo in comune le produzioni di queste due risorse. La Ceca vide  poi la luce l’anno successivo, con Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo come paesi fondatori. Si è trattato della prima di una lunga serie di istituzioni europee che hanno preso un continente con i vari paesi storicamente sempre in guerra tra di loro (ne sono un esempio i due conflitti mondiali) e lo hanno portato verso il processo di pace e integrazione che dura ancora oggi.


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8 maggio, 2021

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