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Roma - Il deputato firmatario dell'omonima legge: “Chiediamo alla politica di smetterla con l’ostruzionismo perché stiamo parlando di vita delle persone”

Manifestazioni in piazza per chiedere l’approvazione del ddl Zan

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Roma – Manifestazioni in piazza per chiedere l’approvazione del ddl Zan.

A Piazza del Popolo, a Roma, oggi si è tenuta una manifestazione che ha visto coinvolte oltre 120 associazioni per chiedere l’approvazione del ddl Zan, legge contro l’omotransfobia. In contemporanea si sono svolti eventi simili in molte città italiane.

In piazza a Roma presente anche Alessandro Zan, il deputato firmatario dell’omonima legge. “Questa è una grande piazza che sta dicendo alle istituzioni, in particolar modo al Senato, di fare presto – ha spiegato Alessandro Zan -. Mentre qualcuno ne fa una contesa politica per cercare di ottenere consenso elettorale, noi vogliamo approvare questa legge perché parliamo di vita e dignità delle persone. Tante quotidianamente vengono discriminate, bullizzate, fatte oggetto di violenza. E non per quello che fanno ma per quello che sono. La legge non è più rinviabile, ci sono altre 50 piazze in tutta Italia che vogliono dire a gran voce di fare presto”.


Roma – Manifestazioni in piazza per chiedere l'approvazione del ddl Zan.

Roma – Manifestazioni in piazza per chiedere l’approvazione del ddl Zan


“I crimini d’odio sono particolarmente insidiosi e odiosi, colpiscono – ha aggiunto il deputato – le persone per la loro soggettività, perché due persone dello stesso sesso che si tengono per mano o si baciano. Queste cose in un paese civile non possono più essere tollerate. Chiediamo alla politica, al Senato di non fare scherzi, di smetterla con l’ostruzionismo perché stiamo parlando di vita delle persone”.

Presente alla manifestazione anche Vladimir Luxuria. “Le leggi si adeguano anche ai cambiamenti culturali e sociali. Una volta la parola omofobia neanche esisteva, oggi c’è – ha detto Vladimir Luxuria -. E ci piacerebbe che questa parola esistesse anche come fattispecie specifica di reato, così come esiste l’aggravante per chi commette o incita a commettere violenza fondata sulla razza, sulla nazionalità, sulla religione, noi chiediamo che venga esteso su orientamento sessuale e identità di genere”.


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15 maggio, 2021

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