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Roma - Il presidente della repubblica in occasione della giornata della memoria delle vittime del terrorismo – Fico: “Chiederò di rimuovere il segreto da alcuni documenti”

Mattarella: “43 anni fa l’omicidio Moro, ci sono ancora ombre non chiarite”

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Roma – “Non può esserci piena riconciliazione senza piena giustizia”. Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella nel giorno dell’anniversario dell’omidicio di Aldo Moro, che coincide con la giornata della memoria delle vittime del terrorismo.

Il capo dello stato ha posto una corona di fiori in via Caetani, sotto la lapide di Aldo Moro, nel luogo in cui 43 anni fa venne ritrovata l’automobile con a bordo il corpo del leader della Democrazia cristiana.

“Ci sono ancora ombre, spazi oscuri, complicità non pienamente chiarite – ha spiegato Mattarella in un’intervista a Repubblica -. Il terrorismo non è riuscito a realizzare l’ambizione di rappresentare una cesura, uno spartiacque nella storia d’Italia. Il disegno cinico, non esente da collegamenti a reti eversive internazionali, di destabilizzare la giovane democrazia è stato isolato e cancellato.Uno dei pilastri su cui si fonda la repubblica è il valore del pluralismo. La democrazia è libertà, uguaglianza, diritti. È anche un metodo. Un metodo che impone di rispettare le maggioranze e le opinioni altrui. Prescindere dal consenso e dalle opinioni diverse vuol dire negare, alla radice, la volontà popolare, l’essenza della democrazia”.


Aldo Moro prigioniero delle brigate rosse

Aldo Moro prigioniero delle brigate rosse


“Non può esserci piena riconciliazione senza piena giustizia – è intervenuto il presidente della Camera Fico-. Anche questo è il senso della giornata di oggi. Secondo questo stesso spirito, le Istituzioni devono continuare a cercare con determinazione e senza esitazioni la verità sulle tante pagine ancora oscure di quegli anni, superando i depistaggi, le complicità, le omissioni posti in essere anche da parte di settori deviati dello stato. Nei prossimi giorni chiederò all’Ufficio di Presidenza della Camera di declassificare i documenti sui quali è stato apposto dalla Commissione il segreto funzionale. Questo significherà aggiungere un ulteriore prezioso tassello nel percorso di ricostruzione storica, trasparenza e verità che le istituzioni devono portare avanti. E sono orgoglioso che la Camera stia contribuendo a questo percorso in maniera significativa”.

“Tante sono le pagine ancora da ricostruire e i silenzi fanno spesso più rumore delle bombe – ha detto Casellati, presidente del Senato -. Per la verità e la trasparenza tante associazioni nate per dare voce ai familiari delle vittime del terrorismo hanno continuato a lottare accanto alla magistratura, accanto alle commissioni di inchiesta”.


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9 maggio, 2021

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