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Palermo - Il presidente della repubblica nell'anniversario della strage di Capaci in cui vennero uccisi Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta

Mattarella: “La mafia esiste ancora, l’attenzione dello stato resti alta”

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Palermo – “La mafia esiste ancora, l’attenzione dello stato resti alta”.

Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella a Palermo nell’anniversario della strage di Capaci nella quale vennero uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

“La mafia esiste ancora, non è stata sconfitta – ha spiegato Mattarella -. È necessario tenere sempre attenzione alta e vigile da parte dello stato”.

“La credibilità della magistratura e la capacita di riscuotere fiducia – ha aggiunto il capo dello stato – è imprenscindibile per lo svolgimento della vita della repubblica: gli strumenti non mancano, si prosegua a fare luce su ombre e sospetti: si affrontino in maniera decisiva i progetti di riforma. Sentimenti di contrapposizione, contese, polemiche all’interno della magistratura minano il prestigio e l’autorevolezza dell’organo giudiziario”.


Palermo - La strage di Capaci

Palermo – La strage di Capaci


“Il lavoro di Falcone fu straordinario – è intervenuta la ministra della giustizia Marta Cartabia -. Andare alla ricerca della forza economica della mafia lo portò a sviluppare la consapevolezza che occorreva lavorare a livello internazionale. Quando venne al ministero nel ’91 iniziò la fase di cooperazione internazionale, fu un periodo breve ma fecondissimo. A livello europeo, fu Falcone il primo a intuire che occorreva una protezione penale degli interessi finanziari. Tra qualche settimana prenderà avvio la procura europea, una istituzione dell’Ue, anche qui troviamo un lascito di Falcone”.

“Vogliamo riappropriarci delle città attraverso l’arte – ha detto Maria Falcone, sorella del giudice ucciso a Capaci e presidente della Fondazione Giovanni Falcone – . La cultura è determinante per il rinnovamento dello spirito dei popoli”.


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23 maggio, 2021

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