Gerusalemme – Terza notte di scontri a Gerusalemme tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee. A riferirlo la Radio Militare secondo cui da parte dei manifestanti ci sarebbero stati lanci di pietre cui gli agenti avrebbero risposto con granate.
Gli scontri a Gerusalemme
Da quanto si apprende sarebbero già decine i feriti tra i palestinesi, alcuni dei quali in condizioni gravi.
Gli scontri sono scoppiati dopo che la polizia israeliana ha preso d’assalto la Spianata delle moschee, dove si trova la moschea di Al Aqsa, nell’ultimo venerdì di Ramadan. Centinaia di palestinesi si sono rifiutati di lasciare il luogo, dopo le preghiere notturne, come segno di protesta per gli sfratti alle famiglie palestinesi nel quartiere Sheikh Jarrß a Gerusalemme est.
Il primo ministro Netanyahu ha detto che Israele non consentirà a elementi estremisti di compromettere la legge e l’ordine a Gerusalemme: “Continueremo a proteggere la libertà di culto, ma non permetteremo che elementi violenti provochino disordini”, ha dichiarato durante una riunione alla vigilia dell’anniversario. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha detto di ritenere il governo israeliano responsabile dei disordini e ha espresso “pieno sostegno ai nostri eroi ad al-Aqsa”.
Durante queste ore di tensione, almeno 205 palestinesi e 18 ufficiali israeliani sarebbero rimasti feriti, attirando condanne internazionali e appelli alla calma, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi Uniti. Re Abdallah II di Giordania ha condannato le violazioni israeliane nella moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, chiedendo a Israele di porre fine alle provocazioni contro il diritto internazionale e i diritti umani. Durante una telefonata con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, Abdallah ha inoltre ribadito gli sforzi della Giordania per salvaguardare i luoghi santi islamici e cristiani a Gerusalemme. Il re giordano ha sottolineato che la soluzione dei due stati è l’unico modo per porre fine al conflitto israelo-palestinese e raggiungere una pace giusta e duratura. Amman ha denunciato le violazioni israeliane dei diritti dei palestinesi a Gerusalemme, esprimendo solidarietà al popolo palestinese. Il ministero degli Esteri giordano ha convocato l’incaricato di affari israeliano ad Amman al quale e’ stata espressa “la condanna del governo giordano delle continue violazioni a danno della santa Moschea di Al-Aqsa, gli attacchi sulla Spianata ai fedeli e agli abitanti di Gerusalemme, specialmente a Sheikh Jarrah”.
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