Viterbo – Per anni picchia e minaccia la compagna, anche davanti al figlioletto.
“Nel pomeriggio del 30 aprile – si legge in una nota – , gli uomini della polizia della sezione reati contro la persona e i minori della mobile di Viterbo hanno sottoposto un cittadino svizzero, residente a Viterbo, alla misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” per maltrattamenti in famiglia compiuti nei confronti della ex compagna”.
Il provvedimento prevede anche l’obbligo per il reo di non comunicare e di mantenere una distanza di almeno 200 metri dalla vittima nonché di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dal figlio minore.
“La misura in esame – continua la nota – scaturisce dalla denuncia presentata dalla persona offesa che ha evidenziato comportamenti violenti e vessatori da lei subiti.
Le condotte assunte dall’uomo, aggravate dall’essere abituale consumatore di sostanze alcoliche, si sono protratte per oltre 4 anni, dal 2016 al 2020; nel corso di questo lungo periodo la vittima è stata costretta a subire minacce, anche di morte e violenze sia fisiche che verbali da parte dell’ex compagno, molte delle quali avvenute anche in presenza del loro figlio minore.
Pure dopo l’interruzione del loro rapporto sentimentale, l’uomo ha continuato a rendersi protagonista di continue minacce di morte nei confronti della ex compagna nonché di gesti autolesionistici, al solo fine di condizionare la vittima e persuaderla ad accettare una nuova relazione sentimentale con lui.
Questa situazione è andata avanti fino all’ultimo episodio verificatosi lo scorso 13 aprile, allorquando, a mezzo telefono, l’uomo aggrediva verbalmente la donna, minacciandola pesantemente e accusandola di avere iniziato una frequentazione con un altro uomo.
All’esito di tale ulteriore umiliazione, la persona offesa, stanca e ormai mortificata per quanto subito negli anni, si è finalmente convinta a denunciare l’ex compagno”.
Conclude la nota: “A conferma dell’indole violenta del reo, che annovera numerosi precedenti penali, si segnala che nel novembre 2019 è già risultato destinatario di un provvedimento di ammonimento del questore di Viterbo”.
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