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Roma - Migranti, sicurezza sul lavoro, settore dei matrimoni e patto di stabilità europeo sono i temi discussi dal premier in aula

Question time alla Camera, Draghi: “Bisogna rimuovere il blocco delle esportazioni dei vaccini di Usa e Regno Unito”

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Roma – Vaccini, sicurezza sul lavoro, settore dei matrimoni, patto di stabilità europeo e migranti. È su questi temi che il presidente del consiglio Mario Draghi è intervenuto oggi per il question time alla Camera, rispondendo alle domande dei deputati.


Mario Draghi durante il question time alla Camera dei deputati

Mario Draghi durante il question time alla Camera dei deputati


Matrimoni
“La questione del settore delle cerimonie sarà all’attenzione della prossima cabina di regia che si terrà lunedì 17 maggio. Sarà l’occasione per dare maggiori certezze a tutto il comparto che ha subito danni economici significativi. Dobbiamo però bilanciare le questioni dell’economia con quelle della salute. I matrimoni sono un’occasione di socialità che può favorire il contagio. Come in altri casi, il governo intende adottare un approccio graduale e allentare le restrizioni a seconda dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale. Il governo resta comunque vicino agli operatori del settore: nell’ultimo decreto sostegni abbiamo stanziato 200 milioni nell’anno in corso anche a favore di aziende operanti nel settore matrimoni e ulteriori misure di indennizzo sono previste nel nuovo decreto sostegni.

Permettetemi di rivolgere un pensiero alle tante coppie che stanno programmando il matrimonio. Capisco la loro preoccupazione, il festeggiamento di una circostanza così importante è un desiderio che abbiamo avuto tutti. È fondamentale avere però ancora un po’ di pazienza, per evitare che quella che deve essere un’occasione di gioia e spensieratezza si trasforma in un potenziale rischio per i partecipanti”.

Sicurezza sul lavoro
“Voglio esprimere il cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D’Orazio e degli altri cinque, ben cinque lavoratori deceduti soltanto nell’ultima settimana. Non dobbiamo dimenticare, siamo vicini alle loro famigile e intendiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi tragici episodi. Dobbiamo fare di più sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. La sospensione di molte attività produttive nel corso del 2020 ha ovviamente portato a una diminuzione degli infortuni denunciati, ma questi sono aumentati di nuovo nell’ultimo trimestre in corrispondenza con la ripartenza dell’economia. Un altro aspetto rilevante è legato alla connotazione di genere. La flessione degli incidenti riguarda solo gli uomini. Nell’ultimo anno, su dieci denunce circa sette hanno interessato donne. Dobbiamo investire sulla cultura della prevenzione, ma soprattutto sulla vigilanza”.

“È prevista una strategia di azione nazionale per rafforzare l’ispettorato nazionale del lavoro quale e incrementarne strutturalmente i controlli. Sono state già avviate le procedure di assunzione di 1.084 unità di personale nel corpo dell’ispettorato del lavoro e, a legislazione vigente, è prevista la possibilità di assumere altre mille persone a fronte delle 4mila 500 unità di persone attualmente in servizio. A queste devono aggiungersi le ulteriori assunzioni che potranno essere fatte con le risorse stanziate in un prossimo provvedimento normativo”.

Patto di stabilità Ue
Il 3 marzo la Commissioe Ue ha adottato una comunicazione che fornisce alcune indicazioni in materia di politiche bilancio, circa la disattivazione della clausola generale di salvaguardia. La Commissione intende ancorare la disattivazione fino a quando l’economia europea tornerà ai livelli pre crisi, secondo le previsioni non prima del 2023. Voglio essere molto chiaro su questo. È fuori discussione che le regole sul patto di stabilità dovranno cambiare, tuttavia questo dibattito non è ancora partito. La mia linea è che le attuali regole di bilancio sono inadeguate, lo erano e lo sono di più per un’economia in uscita dalla pandemia. Nei prossimi anni dovremo concentrarci su un forte slancio della crescita economica per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici”.

“La revisione delle regole deve dunque assicurare margini di azione più ampi alla politica di bilancio nella sua funzione di stabilizzazione anticiclica. In particolare, dobbiamo incentivare gli investimenti, soprattutto per favorire la trasformazione digitale ed ecologica. Allo stesso tempo, le nuove regole devono anche puntare a ridurre le crescenti divergenze tra le economie degli stati membri e a completare l’architettura istituzionale europea. L’Italia intende partecipare attivamente al dibattito europeo. Sul tema è in corso un processo di analisi e riflessione all’interno del dipartimento del tesoro e della presidenza del consiglio che tiene conto anche dei contributi provenienti dal mondo accademico e da altri soggetti istituzionali”. 

Migranti
“Gli sbarchi di migranti avvenuti a Lampedusa domenica 9 maggio rappresentano il maggior picco di arrivi registrato in questi primi 5 mesi del 2021. I flussi sono in aumento dall’inizio del 2020, anche a causa della diffusione della pandemia in Nord Africa. La spinta migratoria è alimentata costantemente dall’instabilità della situazione politica in Libia e dalla complessità della sua estrema frammentazione interna. Va in proposito osservato che il problema non nasce propriamente sulle coste libiche, ma si sviluppa a partire dall’Africa sub-sahariana. Il governo italiano è impegnato a promuovere le opportune iniziative bilaterali, a condurre un’azione da parte dell’Ue affinché le autorità libiche contrastino i traffici di armi e di esseri umani nel rispetto dei diritti umani e a esercitare una pressione intra-europea affinchè si torni ad una redistrubuzione credibile ed efficace dei migranti. A fronte di questa complessa e drammatica realtà politica, sia politica di immigrazione del governo vuole seguire una politica equilibrata efficace e umana. Nessuno deve essere lasciato solo nelle acque territoriali italiane, riteniamo il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentale nella politica migratoria”.

“Nel breve periodo è prioritario il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi con una collaborazione più intensa ed efficace da Libia e Tunisia nel controllo delle frontiere e nel contrasto alle organizzazioni dei trafficanti. Una leva necessaria di governo dei flussi migratori è costituita, inoltre, dall’azione di rimpatrio dei migranti che non hanno titolo a rimanere sul nostro territorio, in mancanza dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale Siamo impegnati non solo sul fronte degli accordi bilaterali, ma anche per il lancio di forme di partenariato europeo con i principali paesi di origine e transito dei flussi. Queste devono includere iniziative sullo sviluppo economico locale e la tutela della legalità. Per quanto riguarda l’accordo di Malta è in corso un fattivo dialogo con Francia e Germania per rivitalizzare questa forma di cooperazione, applicata con regolarità fino all’esplosione della pandemia e in virtù della quale è stato possibile ricollocare circa mille richiedenti protezione. Il nostro obiettivo è attivare subito un meccanismo temporaneo di emergenza per il ricollocamento dei migranti soccorsi”.

Vaccini
“Prima di arrivare ad una liberalizzazione dei brevetti è meglio rimuovere il sostanziale blocco delle esportazioni che paesi come Stati Uniti e Regno Unito continuano a mantenere tengono. Bisogna poi aumentare la produzione e individuare nuovi siti anche nei paesi poveri, un’operazione già in corso in Italia ma bisognerebbe incominciare a farlo anche nei paesi poveri”.


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12 maggio, 2021

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