Città del Vaticano – “Troppe donne vittime di violenza, la prepotenza conduce a una degenerazione dell’amore”. Così papa Francesco in piazza San Pietro.
“La prepotenza conduce a una degenerazione dell’amore, ad abusare degli altri, a far soffrire la persona amata – ha spiegato il pontefice -. Penso all’amore malato che si trasforma in violenza e quante donne ne sono vittime oggigiorno. Questo non è amore”.
“Amare come ci ama il signore – ha aggiunto – vuol dire apprezzare la persona che ci sta accanto e rispettare la sua libertà, amarla così com’è e non come vogliamo che fosse, gratuitamente. In definitiva, Gesù ci chiede di abitare nel suo amore, non nelle nostre idee, non nel culto di noi stessi. Chi abita nel culto di se stessi abita in uno specchio”.
Papa Francesco
“Oggi ad Agrigento è stato beatificato Rosario Angelo Livatino, martire della giustizia e della fede – ha poi concluso Bergoglio -. Nel suo servizio alla collettiva come giudice integerrimo che non si è lasciato mai corrompere, si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere. Il suo lavoro lo poneva sempre sotto la tutela di Dio, per questo è diventato testimone del vangelo, fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo a essere leali difensori della legalità e della libertà. Un applauso al nuovo beato”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY