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Tribunale - A tradirlo i lampioncini accesi - Scoperto dai carabinieri

Illumina il giardino della villa a sbafo, imprenditore a giudizio per furto di energia

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Sutri – (sil.co.) – Tradito dai lampioncini accesi. Illumina il giardino della villa a sbafo, finisce a processo per furto di energia.

Imputato un imprenditore di Sutri, proprietario di una villa presso il centro residenziale Fontevivola, che attraverso un marchingegno a ipsilon nascosto sotto terra sarebbe riuscito a contenere i costi dell’elettricità, pagando regolarmente i consumi della luce in casa e scroccando la corrente per i lampioni del giardino.

A insospettirsi sono stati i carabinieri della compagnia di Ronciglione che, su disposizione della procura, il primo giugno 2016 hanno messo a segno un blitz assieme a due tecnici dell’Enel, effettuando una perquisizione a sorpresa nell’abitazione”.

Il processo è entrato nel vivo giovedì davanti al giudice Francesco Rigato.


Ronciglione - La caserma dei carabinieri

Ronciglione – La caserma dei carabinieri


“I tecnici hanno staccato l’interruttore generale scoprendo, dopo avere tolto la corrente, che mentre all’interno della villa non c’era più la luce, i quattro lampioncini del giardino erano rimasti accesi”, ha spiegato il maresciallo Paolo Esposito, attualmente al comando della stazione di Oriolo Romano e all’epoca al nucleo radiomobile di Ronciglione. 

L’interruttore generale si trovava all’interno della proprietà, nascosto alla vista da una delle siepi della recinzione. Scoperto che l’illuminazione del giardino non veniva contabilizzata dal contatore, si è deciso di andare, letteralmente, più a fondo della questione.

“Noi carabinieri e i due tecnici dell’Enel abbiamo cominciato a scavare seguendo il cavo, pensando che ci potesse essere qualcosa di anomalo sottoterra – ha proseguito il militare – scoprendo che a una distanza di circa 70 centimetri il cavo si biforcava a ipsilon attraverso un bypass che, dividendolo in due, permetteva di rubare parte della corrente”. 

Il giudice, sentito anche uno di due tecnici presenti al sopralluogo, ha rinviato il processo al prossimo 16 dicembre per dare spazio alla difesa prima della sentenza. 


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14 giugno, 2021

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