Saman Abbas
Novellara – “Secondo me Saman è viva, segregata da qualche parte dallo zio e dal cugino”. Queste le parole del fidanzato di Saman Abbas in un’intervista al Giorno.
“Me lo dicono cuore e testa. Secondo me è viva – ha detto il ragazzo 21enne -. Tenuta segregata da qualche parte dallo zio Danish e dal cugino Nomanhullaq. Che, non a caso, sono irreperibili esattamente come i genitori”.
“Potrei ricordare che la sogno ogni notte, prigioniera dietro delle sbarre o in una piccola stanza. Piange, piange sempre, e mi dice: amore, aiutami – ha aggiunto il fidanzato -. Ma c’è molto di più. Innanzitutto, non mi fido del fratello di Saman, che prima ha detto che è andata via poi che era stata uccisa. Secondo me il suo è un depistaggio per nascondere il fatto che lei è stata sequestrata. Per questo non è fuggito con i genitori. Gli hanno detto di recitare una parte per sviare le indagini e lui lo sta facendo. Suo zio Danish Hasnain e suo cugino Nomanhulaq sono irreperibili non perché l’hanno ammazzata. Sono scomparsi perché sono con lei”.
“Potrebbe essere in Francia o in Spagna – ha proseguito -. In Francia la famiglia di Saman ha dei parenti. Ricordo che suo cugino Ikram Ijyazè stato fermato il 21 maggio dalla polizia francese a Nimes, su un pullman diretto a Barcellona. E il 10 maggio la polizia italiana fermò casualmente per un controllo suo zio Danish proprio a Imperia, mentre era con il fratellino di Saman. Probabilmente stavano andando pure loro in Francia, o in Spagna. Mi paiono indizi importanti”.
“La famiglia di Saman se voleva uccidere qualcuno poteva uccidere me e il problema sarebbe stato risolto – ha concluso il ragazzo -. Non c’era bisogno di uccidere la loro figlia. Per questo credo che l’abbiano rapita, per farla sposare a forza”.
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