Caprarola – (sil.co.) – Compra un iPhone a Porta Portese per 150 euro credendo di fare un affare, finisce a processo per ricettazione.
Protagonista una donna di Caprarola che nel 2013, assieme alla figlia all’epoca 22enne, si è regalata una giornata di shopping tra le bancarelle del popolare mercato all’aperto della capitale.
Carabinieri
“A un certo punto mi ha avvicinata un ragazzo disperato, dicendomi che aveva bisogno urgente di contanti e se gli compravo per 250 euro l’iPhone che gli avevano regalato per il suo compleanno. Era dentro la sua scatola, per cui gli ho creduto, rispondendogli però che avevo solo 150 euro. Mi ha dettol che andavano bene lo stesso e l’ho comprato”, ha spiegato martedì l’imputata, difesa dall’avvocato Giuliano Migliorati, al giudice Roberto Colonnello.
“Era il mio primo smartphone. Il giorno dopo ho preso una sim nuova, perché la mia era del vecchio tipo, e per tre mesi è andato tutto bene. Poi, siccome non si accendeva più, ho chiamato la Apple e mi hanno detto di andare al loro centro assistenza più vicino, dove me lo hanno sostituito con un telefono nuovo. A distanza di qualche giorno mi hanno cercato i carabinieri per dirmi che era risultato rubato”, ha concluso.
In aula anche la figlia, che ha confermato la versione della madre. Il ragazzo disperato sarebbe stato un giovane sulla trentina, “con la visiera del cappello abbassata, ma pioveva”, dall’accento “forse napoletano”.
Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al prossimo 3 dicembre per la sentenza.
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