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Roma - Dovrebbe pesare di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori utilizzati fino ad oggi

Covid, il governo verso una revisione dei criteri per l’assegnazione dei colori alle regioni

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Roma – Il ministro della salute Roberto Speranza starebbe valutando la necessità di nuovi criteri rispetto a quelli attuali per determinare i cambi di colore delle regioni italiane. 


Roma - Palazzo Chigi

Roma – Palazzo Chigi


Con il diffondersi della variante Delta del Covid e l’aumento dei casi, diverse regioni, tra cui anche il Lazio, potrebbero raggiungere presto dati tali da poter determinare il loro passaggio dalla zona bianca a quella gialla. Sta infatti crescendo anche l’indice di incidenza di casi settimanali per 100mila abitanti. La soglia che farebbe scattare il passaggio dalla zona bianca a quella gialla è di 50 casi ogni 100mila abitanti e alcune regioni ci si stanno lentamente avvicinando.

Ma diversi esponenti dell’esecutivo sono a favore di una revisione dei criteri per determinare l’assegnazione del colore. Se infatti è vero che i casi sono in aumento, è altresì vero che sta aumentando anche il numero di persone che ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19. La maggior parte dei nuovi contagiati sono infatti giovani che ancora non hanno ancora ricevuto il siero, oppure una sola dose. Per questo motivo il governo, sulla spinta delle regioni, sta valutando di inserire il parametro dell’occupazione dei posti letto anche per la zona gialla. Se dunque una regione dovesse anche superare la soglia dei 50 casi per 100mila abitanti, qualora non avesse un’alta percentuale di letti ordinari e di terapia intensiva occupati, potrebbe ugualmente restare bianca.

“In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori – ha affermato il ministro della salute Roberto Speranza, secondo quanto riporta l’Ansa, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia.

Dello stesso avviso anche il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri. “In questi giorni stiamo osservando un aumento dei casi, ma dobbiamo valutare se questo si tradurrà anche in una crescita del tasso di ospedalizzazione – ha scritto Sileri su Facebook -. Non credo infatti che vi sarà un aumento cospicuo in tal senso perché attualmente i contagi avvengono prevalentemente tra i più giovani, soprattutto tra coloro che non sono ancora vaccinati o in attesa della seconda dose, e questo al momento non determina un aumento significativo dei ricoveri. Per questo, a mio avviso, è necessario rivedere i parametri assegnando al tasso di ospedalizzazione un peso maggiore rispetto agli altri indicatori che abbiamo valutato fino ad oggi”.


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16 luglio, 2021

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