Londra – Europei 2020, “il rischio di possibili focolai c’è, ma potremmo tenerli a bada”. A dirlo oggi a radio Lbc il ministro delle Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, interpellato sui 60mila spettatori ammessi per queste ultime partite della competizione europea allo stadio di Wembley e sull’impatto di raduni e festeggiamenti per le strade di Londra.
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“Io penso che che siamo in grado di gestire il rischio, ma non possiamo dire che i rischi non esistano quando si hanno migliaia di persone in un un luogo”, ha spiegato Kwarteng, difendendo anche la fine generalizzata delle restrizioni nel Regno Unito annunciata per il 19 luglio dal premier Boris Johnson malgrado il rimbalzo di contagi Delta e osservando come la gente e il business non possano avere “allo stesso tempo” le riaperture che chiedono e la pretesa d’una sicurezza assoluta sul Covid.
“C’è sempre un margine di rischio nella vita – ha proseguito il ministro -, sono fiducioso che non vi sarà un grande focolaio, ma ora non possiamo garantirlo”.
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