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Ddl Zan - Simone Pillon, senatore della Lega: “Noi abbiamo degli anticorpi preziosi contro queste ideologie, non è dal superamento del binarismo sessuale che avremo una società più giusta”

“Gli azzurri dopo la vittoria chiamano la mamma, non il genitore 1”

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Roma – “Gli azzurri dopo la vittoria chiamano la mamma, non il genitore 1”.

Così Simone Pillon, senatore della Lega, durante la discussione in aula sul ddl Zan.

“I giocatori dopo aver vinto gli europei hanno chiamato la mamma, non il genitore 1 o 2 – ha detto in Senato Simone Pillon -. Tutti abbiamo esultato per la vittoria dell’Italia agli Europei. È stato interessante vedere quale è stata la prima reazione dei giocatori. Non hanno telefonato al genitore 1 o al genitore 2. Hanno chiamato la mamma”.


Simone Pillon

Simone Pillon


“L’aula non è divisa in due, non ci sono omofobi e no – ha aggiunto il senatore -. L’aula è divisa perché si è voluta mettere una ideologia inaccettabile in un disegno di legge che aveva un altro scopo. Noi abbiamo degli anticorpi preziosi contro queste ideologie maturate nei college universitari del nord-America. Non è dal superamento del binarismo sessuale che avremo una società più giusta. Non siamo ancora caduti nel burrone e possiamo ancora fare un passo indietro”.

“La coppia same-sex ha tutto il diritto di stare insieme, ma l’attenzione del legislatore deve privilegiare i diritti del bambino – aveva detto il 13 luglio in aula – che ha diritto alla mamma e al papà. E che ha diritto a non essere acquistato su Internet”.


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15 luglio, 2021

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