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Tribunale - Erano accusati di abuso d'ufficio

Guerra per 1300 mutuati tra cui cento suore di clausura, medici assolti

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Vitorchiano – (sil.co.) – Guerra per un “tesoretto” di 1300 mutuati tra cui cento suore di clausura, prosciolti due medici di base di Vitorchiano accusati di abuso d’ufficio perché il dottore “pensionando” si sarebbe accordato col suo successore per la cessione dei suoi assistiti in cambio della possibilità di poter continuare a usufruire dell’ambulatorio. 


Dottore

Prosciolti due medici di base accusati di abuso d’ufficio


Il processo, iniziato l’8 gennaio 2020 e poi bloccato dal lockdown, si è concluso ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini.

Una vicenda che tra il 2013 e il 2014 ha fatto discutere a Vitorchiano. Imputati i dottori Fabio Maria Chizi e Ernesto De Benedetto, difesi dagli avvocati Roberto Massatani e Paolo Casini. Secondo l’accusa, il pensionando Chizi avrebbe “ceduto” a De Benedetto i suoi pazienti, poi li avrebbe rivoluti indietro. 

Sono stati prosciolti entrambi, su richiesta della stessa accusa. Al di là della prescrizione, sia il pubblico ministero Chiara Capezzuto, sia i difensori Casini e Massatani hanno sottolineato come gli imputati andassero mandati assolti in quanto la normativa è nel frattempo cambiata e il reato non è più previsto dalla legge. 


In ballo un “tesoretto” di 1300 mutuati tra cui cento suore di clausura

In ballo i 1300 mutuati che Chizi, andando in pensione il 16 maggio 2013, avrebbe in gran parte passato al suo successore De Benedetto, contando di continuare a esercitare la libera professione e fargli le sostituzioni nello stesso ambulatorio affittato dal Comune.

Circa 900 sarebbero andati a De Benedetto, mentre gli altri, più o meno metà ciascuno, agli altri due medici condotti del paese: tra questi anche il centinaio di suore di clausora del convento di Vitorchiano.

A giugno però il Comune negò a De Benedetto il subentro nel contratto di locazione, in quanto l’amministrazione aveva deciso di farci una biblioteca, per cui l’ambulatorio venne smantellato e riaperto altrove.

A scatenare la “guerra” tra l’ex e il nuovo medico di base sarebbe stato il mancato accordo sulla partecipazione alle aumentate spese di locazione dell’ambulatorio trasferito altrove. Quando il Comune si è ripreso i locali, i due avrebbero litigato per la spartizione delle spese e Chizi si sarebbe rivolto a uno degli altri due dottori di Vitorchiano, cercando di fare pressione sui suoi ex mutuati perché abbandonassero De Benedetto in suo favore.

– Guerra per un “tesoretto” di 1300 mutuati, a processo due dottori

 

 

 

 

 


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8 luglio, 2021

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