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Tarquinia - Sul Corriere della Sera la notizia sulla società del sindaco Alessandro Giulivi e del fratello che gestisce l'elisoccorso

Iva evasa per un milione di euro, a giudizio Elitaliana

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L'eliambulanza Pegaso 33 di Elitaliana

L’eliambulanza Pegaso 33 di Elitaliana

Tarquinia – Iva evasa per un milione di euro, a giudizio Elitaliana, società che nel Lazio si occupa dell’elisoccorso per l’Ares 118 nel Lazio.

Come riporta l’edizione di Roma del Corriere della Sera: “Il legale rappresentante della Elitaliana Caterina Pallotta è a processo per mancato versamento Iva sull’importazione di un elicottero dalla Svizzera, stessa accusa per la Iris Helicopter leasing ltd”.

Il velivolo sarebbe entrato in Italia senza il pagamento dell’Iva. “L’aeromobile importato – continua il Corriere – è un Augusta Westland Aw139 e secondo l’accusa del pm Roberto Capponi, sarebbe transitato dalla frontiera senza espletare le previste formalità doganali, omettendo l’Iva all’importazione pari a un milione 307mila 708 euro, cui erano tenuti nelle rispettive qualità di proprietario e utilizzatore in via esclusiva del veicolo, in virtù di un contratto di locazione finanziaria”.

L’episodio risale al 2015. “A capo di Elitaliana – come spiega il Corriere – ci sono i fratelli Giancarlo e Alessandro Giulivi, quest’ultimo eletto sindaco di Tarquinia per la Lega di Salvini nell’ultima tornata elettorale e poi dimessosi un mese fa per dissapori nel partito”.


Alessandro Giulivi

Alessandro Giulivi


Difende Elitaliana, l’avvocato Giulia Buongiorno: “La società ha sempre operato con grande trasparenza e massima correttezza – spiega – confidiamo di dimostrare gli errori dell’accusa al più presto”.

Il quotidiano milanese si sofferma anche sui bilanci societari: “La Elitaliana presenta 62 milioni di euro di debiti, 27 dei quali dovuti a tributi non pagati, altri 20 sono fondi accantonati per un giudizio pendente in Cassazione”.

Il contratto con la regione per l’elisoccorso è scaduto nel 2018. “Dovrà essere rinnovato – fa presente il Corriere – con un bando fermo da novembre 2020 per ricorsi amministrativi ancora pendenti e da lungaggini dovute al Covid”.


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7 luglio, 2021

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