Wembley – “Le restanti partite dell’europeo si svolgeranno nelle sedi già programmate”.
A riferirlo è una nota della Uefa, dopo le richieste, avanzate nei giorni scorsi, di cambiare le sedi di svolgimento delle partite nel caso in cui nelle nazione ospitante ci siano molti nuovi contagi.
“Tutte le rimanenti partite di Euro 2020 si svolgeranno come programmato. Le misure di mitigazione adottate in ciascuna delle sedi di Euro 2020 sono completamente allineate con le normative decise dalle competenti autorità sanitarie locali – si legge nella nota Uefa -. Le decisioni finali sul numero di spettatori che assisteranno alle partite e i requisiti di ingresso nelle nazioni ospitanti e negli stadi ricadono nella responsabilità delle autorità locali competenti, e la Uefa segue tassativamente tutte queste misure”.
Anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha sollecitato a effettuare un “migliore monitoraggio degli spettatori degli europei”.
Sport – Calcio – Lo stadio Olimpico di Roma
“Non si può totalmente escludere che eventi e raduni potrebbero aver portato ad alcuni aumenti locali nel numero dei casi – ha spiegato Daniel Koch, consulente medico Uefa -, questo però non si applicherebbe solo alle partite di calcio ma anche a ogni tipo di situazioni che non sono consentite in quanto parte delle misure di contenimento decise dalle autorità locali competenti”.
Il 3 luglio si svolgerà allo stadio Olimpico di Roma la partita tra Inghilterra e Ucraina. “I tifosi inglesi, come chiunque arrivi a Roma dal Regno Unito in questi giorni, non saranno ammessi allo stadio Olimpico per il quarto di finale degli Europei di calcio fra Inghilterra e Ucraina in programma sabato anche se in possesso di un biglietto – si legge in un comunicato stampa dell’ambasciata italiana a Londra -. Il divieto vale per tutti coloro che negli ultimi 14 giorni siano stati nel Regno, a prescindere dalla loro nazionalità o residenza”.
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