Polizia, finanza e carabinieri – Foto di repertorio
Viterbo – (sil.co.) – Occupazione abusiva di alloggi Ater in via Sant’Agostino, in quattro a processo davanti al giudice Francesco Rigato.
Si tratta di quattro “inquilini fuorilegge” scoperti tra la primavera e l’estate del 2016 nel corso della maxioperazione interforze scattata a San Faustino cinque anni fa, che ha coinvolto polizia, municipale, carabinieri e finanzieri. Dal tardo pomeriggio del 13 aprile una ventina di uomini delle forze dell’ordine hanno setacciato la zona sopra il Sacrario con una particolare attenzione agli alloggi in via dei Magliatori per dire stop all’abusivismo.
Un modo per toccare con mano il degrado spesso lamentato dai residenti della zona, come spiegò l’allora questore Lorenzo Suraci, annunciando una più massiccia presenza di forze dell’ordine sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.
Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, gli affitti in nero, le occupazioni abusive di alloggi e i permessi di soggiorno degli stranieri residenti nel quartiere.
Polizia locale al Sacrario – foto di repertorio
A distanza di un lustro, due agenti della polizia locale hanno spiegato ieri in tribunale come sono state condotte le operazioni.
“Suonavamo all’ora di cena, dalle 20 in poi, per vedere chi trovavamo nelle abitazioni la sera, rimanendo sulla porta e affacciandoci sull’ingresso, facendoci dare i nomi di chi trovavamo, dopo di che facevamo controlli per vedere se si trattava di persone con regolare contratto, assegnatari degli alloggi, regolari sul territorio, eccetera. In seguito ai riscontri effettuati, gli attuali imputati occupavano abusivamente gli appartamenti dell’Ater all’interno dei quali li abbiamo trovati. I controlli hanno riguardato anche gli ex alloggi delle case popolari nel frattempo riscattati dagli assegnatari e affittati dagli stessi una volta diventati proprietari”.
Tra gli imputati, cui la polizia locale è giunta a giugno 2016 su segnalazione, anche delle donne: “Una ci ha aperto la porta di un appartamento al quarto piano del civico 40 di via Sant’Agostino, un’altra invece era una signora d’origine dominicana che stava al pianoterra dello stesso stabile. In casa della sudamericana, assieme a lei, c’erano anche i suoi due figli minori e la donna era incinta”, ha spiegato uno degli uomini del comando di via Monte Cervino sentiti come testi.
Il processo è stato rinviato al 17 marzo 2022 per la sentenza.
Controlli a tappeto a San Faustino, il bilancio
Sanzioni per oltre 86mila euro, 963 appartamenti esaminati, 79 affitti irregolari e tre persone denunciate, due per furto di energia elettrica e una per distacco di fornitura di acqua. Sono il bilancio reso noto a settembre 2016 dei controlli a tappeto scattati il precedente mese di aprile a San Faustino.
La guardia di finanza ha elevato sanzioni amministrative per “affitti in nero” per un totale di 86.298 euro.
Fu invece la polizia locale a estrapolare dagli archivi anagrafici del comune gli elenchi di tutte le persone residenti e domiciliate nella zona, fornendoli alle forze dell’ordine.
Sono state vagliate dall’ufficio immigrazione della questura le posizioni sul territorio nazionale di tutti gli stranieri controllati, senza che siano emerse rilevanti situazioni di irregolarità.
Gli uomini della polizia di Stato della Digos della Questura hanno più volte sottoposto a specifici controlli le attività commerciali internet-point e money-transfer presenti nel quartiere San Faustino identificando, oltre ai gestori, anche tutti gli avventori e verificando la regolarità delle necessarie autorizzazioni.
Numerosi anche i posti di controllo effettuati a San Faustino dagli uomini della squadra volante della questura che, collocati nelle vie di accesso al quartiere nonché nelle piazze maggiormente transitate, soprattutto nelle ore serali e notturne, hanno consentito un costante e continuo monitoraggio di mezzi e persone.
Il questore ha inoltre predisposto controlli con la pattuglia appiedata del poliziotto di quartiere, che ha tenuto ricorrenti contatti con i residenti e soprattutto con i commercianti, senza che siano state ravvisate situazioni di criticità.
Quello che emerse furono, più che altro, irregolarità amministrative, contestate dalla finanza ed attinenti all’elusione ed evasione fiscale connessi al settore delle locazioni immobiliari.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY