Viterbo – “Rifiuti, che strada vuole prendere il sindaco per scegliere il contraente del servizio?”. Domanda non di poco conto, a porla è il capogruppo Pd Alvaro Ricci a Giovanni Arena, dopo che quest’ultimo ha informato il consiglio comunale di una proposta da parte di privati, Gesenu, per un progetto di gestione della nettezza urbana nei prossimi anni.
Quando sono già state deliberate le linee guida per arrivare al bando di gara pluriennale. Adesso le opzioni potrebbero raddoppiare. Valutare quello che Arena ha chiamato un project financing o proseguire per le linee guida. C’è abbondanza, ma in questo frangente non è detto che sia un vantaggio, perché a mancare è il tempo.
“Il problema che si pone a sindaco, giunta e maggioranza – fa notare Ricci – è quale via scegliere per selezionare il contraente del servizio”. Ovvero, l’impresa che per i prossimi anni dovrà tenere pulita la città.
Viterbo – Comune – Giovanni Arena e Alvaro Ricci
“L’avviso pubblico attuando le linee guida approvate – prosegue Ricci – a oggi la scelta intrapresa, oppure la proposta di project financing, se di questo si tratta come spiegato dal sindaco.
Fermo restando che a prescindere dalla decisione, all’impresa si deve rispondere entro 90 giorni. Anche se l’amministrazione ha dimostrato di non essere molto sollecita. Altri project financing, per il parcheggio interrato a piazza della Rocca, quello alle Fortezze e il recupero di via San Pietro , giacciono da anni senza riscontri”.
Riguardo all’ultima arrivata in ordine di tempo, un responsabile, probabilmente il dirigente, dovrà valutarla tecnicamente, seppure la risposta sarà politica. “La situazione è complessa. Si è già arrivati in colpevole ritardo a definire le linee guida, a ridosso della scadenza per l’appalto ponte che doveva servire a mettere in piedi quello definitivo, individuando un nuovo contraente prima che scadesse.
Invece la scadenza non sarà rispettata e si andrà a una proroga che ci riserviamo di far valutare se possa arrecare un danno erariale al comune. Ce lo dirà eventualmente la Corte dei conti”.
Anche perché: “In quest’ultimo anno in cui è entrato in vigore l’appalto ponte, manco le linee guida hanno prodotto in tempo e quelle approvate sono praticamente le stesse dell’appalto ponte ”.
I tempi restano stretti. “Non sappiamo se la proposta sarà valutata o meno d’interesse pubblico – precisa Ricci – ma se dovesse essere positiva come scelta, a quel punto s’impone una decisione. Fermo restando e mi ripeto, che l’ostacolo più grande è sempre quello dei tempi. Noi pretenderemo risposte, come giustamente penso che le vorrà anche il privato”.
C’è un altro aspetto tutt’altro che secondario, seppure ancora prematuro da porre: “Questa proposta che impatto avrà sulla Tari? Lo vedremo. Al momento, non conoscendo i dettagli non possiamo entrare nel merito. Aspettiamo le valutazioni”.
Che ci fosse l’interesse a proporre un progetto per la nettezza urbana, era stato proprio Alvaro Ricci a far sì che si sapesse. “Ne avevo avuto notizia un mese fa – ricorda Ricci – e con un’interrogazione in consiglio comunale è stato confermato. Con stupore di molti in maggioranza che non ne erano a conoscenza.
Ovviamente non sappiamo se la proposta attuale sia sovrapponibile o diversa rispetto alla precedente. Aspettiamo, da questo punto di vista, gli intendimenti dell’amministrazione”. Dibattito solo rinviato.
Giuseppe Ferlicca
– Arena: “Gestione igiene ambientale, arrivata proposta da Gesenu”
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