Viterbo – (sil.co.) – Il 29 maggio tenta di rubare un autobus al Sacrario, il 10 giugno evade dai domiciliari e va a farsi la doccia in una casa di viale Trento, sfondando la porta per entrare e mettendo a soqquadro l’abitazione. Non contento, la sera stessa evade di nuovo dai domiciliari, dove è stato ricondotto dalla polizia, prende un treno diretto a Roma e poco prima della stazione di porta Romana lo blocca tirando il freno a mano.
Viterbo – Polizia al Sacrario
Una lunga serie di reati commessi nell’arco di appena una decina di giorni da un 28enne moldavo che adesso si trova ai domiciliari presso una casa di cura, in attesa di essere processato.
Martedì, per l’episodio della doccia, è comparso davanti al giudice Roberto Colonnello, che ha accolto la richiesta avanzata dal difensore Remigio Sicilia di sottoporre l’imputato a una perizia psichiatrica, per chiarire le sue condizioni di salute mentale, se fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti, se sia in grado di stare a giudizio e infine se sia socialmente pericoloso.
Nel, caso in specie, deve rispondere di evasione dai domiciliari, danneggiamento e violazione di domicilio. Non di furto, perché non ha forzato la porta dell’appartamento per rubare, ma solo per lavarsi.
Viterbo – Autobus Francigena
La settimana di “follia” è cominciata lo scorso 29 maggio, un sabato pomeriggio, quando un dipendente della Francigena ha chiesto l’intervento della polizia in piazza Martiri d’Ungheria, segnalando la presenza un uomo che si era introdotto su un autobus e si era seduto al posto di guida, armeggiando col dispositivo di accensione nel tentativo di mettere in moto il mezzo.
L’avvocato Sicilia, in particolare, ha chiesto per l’imputato il giudizio abbreviato (che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena) subordinato alla perizia psichiatrica. E siccome l’infermità mentale è tra le cause di non punibilità, in tal caso per il 28enne la vicenda potrebbe evolvere diversamente.
Il giudice ha affidato il delicato incarico allo psicologo forense Giuseppe Del Signore, la cui consulenza sarà decisiva per il prosieguo del processo. Il professionista ha chiesto tre mesi di tempo per depositare la perizia, per cui si tornerà in aula a inizio autunno.
Silvana Cortignani
– Evade dai domiciliari e sfonda la porta di una casa per andarsi a fare la doccia
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