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Viterbo - Don Gianni Carparelli racconta la passione per la scrittura di una sua giovane parrocchiana

Il Signore della nave, il libro di Elena che ci invita a tornare alla purezza della vita…

di don Gianni Carparelli
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Viterbo – Elena ha 10 anni compiuti. Le piace la musica, la lettura, la natura, le amicizie e il fascino dell’acqua. E le piace scrivere. Ma questo è un “vizio” di famiglia. Ho conosciuto la bisnonna Rina, conosco la nonna Maria e la mamma Silvia, con la quale ho anche scritto alcune cose in passato. Per la fine dell’anno scolastico ha pensato di regalare alle sue compagne e compagni una storia scritta da lei. Il titolo: “Il Signore della nave”.


Viterbo - Il battesimo di Elena

Viterbo – Il battesimo di Elena


“È la coinvolgente storia di un gruppo di bambine e bambini che, concludendo la scuola elementare, hanno l’occasione di trascorrere alcuni giorni insieme, in mare aperto, in una gita che si rivelerà una avventura straordinaria. Pirati, creature magiche e personaggi a metà tra la realtà e la fantasia popolano queste pagine ricche di emozioni e di sorprese. Il racconto si snoda come un sogno ma tocca temi reali ed è un inno all’amicizia che, per dirla con le parole di Enric Valzèr (il capitano della nave), come la musica conquista il cuore e se è vera dura per sempre, oltre ogni apparenza” (dal retro copertina del libro).

Leggendo tra le righe e conoscendo bene il cammino di vita di Elena mi è tornata alla mente l’immagine del suo battesimo, quando mi prese la mano mentre versavo l’acqua e sembrò che mi stesse guidando in quel rito. “Acque dei desideri, venite”, scrive prima di trovare il tesoro per il quale quei bambini/e erano alla caccia. Non sono pochi i piccoli che desiderano prendere in mano la propria vita come se volessero comporre una musica con le note della loro fantasia e speranze.

Scrive Elena nel libro “… questo viaggio mi aveva insegnato tante cose importanti: il coraggio, l’ammirazione, il valore dell’amicizia, l’affetto per gli altri, il potere dell’immaginazione e la potenza della musica”. Scriveva queste parole e sentimenti dopo essere uscita insieme ai suoi compagni e compagne dall’acqua nella quale erano entrate alla ricerca del misterioso tesoro.

Come non pensare al valore simbolico delle acque che deve avere una storia immersa nei tempi della storia evolutiva di tutti noi? Elena e tanti bambini sparsi per il mondo ci invitano a tornare alla bellezza e purezza della vita.

Nel salmo 8 al versetto 4 leggiamo che è dalla bocca dei lattanti che Dio riceve la sua lode. Usciamo dal linguaggio religioso ed entriamo nel senso profondo che mette in risalto la purezza e originalità delle intuizioni dei “bambini” quando non inquinate dalla storia dei grandi. Forse è per noi adulti, non raramente inquinati, un invito ad “ascoltare” le voci semplici e spesso non dette di coloro che noi abbiamo messo al mondo, ma che potrebbero, loro, aiutarci a viverlo meglio.

don Gianni Carparelli


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19 luglio, 2021

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