Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - E' emerso alla prima udienza del processo a tre detenuti sorpresi a cedere eroina e pasticche di subotex a Mammagialla

Spaccio all’interno del carcere, indagato anche un agente della penitenziaria

Condividi la notizia:

Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla


Viterbo – (sil.co.) – Spaccio di subotex, eroina e hashish all’interno del carcere di Mammagialla, tra gli indagati anche un agente della polizia penitenziaria.

Il particolare è emerso ieri durante l’udienza di ammissione prove del processo a tre detenuti sorpresi a cedere sostanze stupefacenti a luglio di cinque anni fa e rinviati a giudizio per spaccio aggravato lo scorso 3 novembre dal gip Rita Cialoni.

Sono un pugliese di 53 anni, originario della provincia di Brindisi, attualmente detenuto per altra causa a Rimini,  difeso dall’avvocato Simone Bernini; un 45enne originario della Tunisia, residente in provincia di Padova, difeso dall’avvocato Samuele De Santis; un 39enne di Roma, difeso dall’avvocato Giorgio Sacco, attualmente ristretto per altra causa nel carcere di Oristano, in Sardegna.

Era febbraio del 2016 quando all’interno della casa circondariale vennero sequestrati i primi 100 e 300 grammi di hashish e 20 pastiche di subotex, per cui finirono indagati per spaccio aggravato in concorso diversi detenuti e con loro anche un agente della polizia penitenziaria.

Quindi sarebbero state intercettate delle conversazioni, sia telefoniche che ambientali, utili a chiudere il cerchio attorno ai presunti responsabili e il successivo mese di luglio sono state rinvenute ulteriori pasticche di subotex e anche dell’eroina, in possesso degli attuali imputati.

Ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini, dopo il rigetto di un’eccezione preliminare relativa alla nullità per indeterminatezza del capo d’imputazione, si è tenuta l’udienza di ammissione prove. 

Il pm Massimiliano Siddi, in vista del dibattimento, che è frutto di uno stralcio del fascicolo dell’inchiesta principale, ha chiesto la trascrizione delle intercettazioni ritenute utili tra quelle disposte dal gip del tribunale di Viterbo su richiesta della procura, i cui decreti autorizzativi e e di proroga dovranno essere prodotti in tempo per l’udienza del prossimo 20 ottobre, quando è prevista la nomina del perito. 

Il processo entrerà invece nel vivo il 26 gennaio, quando saranno sentiti i primi testimoni dell’accusa. Le successive due udienze sono state intanto già fissate per il 9 febbraio e il 2 marzo 2022. 


Condividi la notizia:
15 luglio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/