Polizia
Viterbo – (sil.co.) – Travolge un pedone e scappa, pirata della strada finisce a processo per omissione di soccorso.
Si tratta di una donna che la sera del 17 novembre 2014 era alla guida di una Smart grigia quando ha travolto un pedone che stava attraversando lo svincolo che collega la tangenziale ovest al parcheggio dell’Ipercoop – a destra dopo il capolinea del Riello, prima della rotatoria – dandosi alla fuga senza calcolare la presenza di eventuali testimoni. Sarebbe stato buio pesto e nello stesso istante si sarebbe scatenato un violentissimo temporale.
La vittima, per fortuna, fu soccorsa nel giro di un paio di minuti dall’ambulanza di servizio al centro commerciale che, casualmente, proprio in quel momento stava passando da lì durante un giro di controllo.
“Il corpo del pedone era riverso a terra nel parcheggio, a una decina di metri dalle strisce, privo di conoscenza e con la faccia insanguinata immersa in una pozzanghera. Il nostro mezzo non era idoneo a trasportarlo, per cui abbiamo messo l’area in sicurezza ed è venuto a prenderlo il 118 con l’ambulanza adatta per portare il ferito a Belcolle”, ha spiegato ieri il capo equipaggio al giudice Francesco Rigato.
Nel frattempo una testimone, riuscita ad annotare il numero di targa, oltre al modello e al colore della vettura, ha chiamato la polizia che, poco dopo, ha intercettato la Smart grigia a Valle Faul.
“A bordo della macchina c’erano due donne – ha detto un testimone oculare – a un certo punto ho visto volare una sagoma e sentito un tonfo. La conducente si è fermata poco dopo le strisce, è escsa con la passeggera, hanno guardato e se ne sono andate. Ma in diversi abbiamo assistito allo schianto sul pedone”.
L’uomo ha confermato che si trattava di una Smart grigia, aggiungendo un ulteriore particolare. “Sulla carrozzeria c’era stampata una scritta pubblicitaria che ho letto bene”, ha spiegato, riportando al giudice il contenuto.
L’avvocato Maria Luisa Piccirilli, che assiste l’imputata, ha sottolineato più volte le condizioni di scarsa visibilità e l’abbigliamento scuro del pedone.
Sentiti i testimoni dell’accusa, il processo è stato rinviato al 28 febbraio 2022 per sentire i testimoni della difesa.
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