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Scuola - Alessandro Ernestini, dirigente scolastico del liceo delle scienze umane e musicali Santa Rosa, sulla ripartenza delle lezioni: "Non è una soluzione accettabile da un punto di vista esclusivamente didattico"

“Il doppio turno di ingresso sarà un problema per i ragazzi…”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Il doppio orario di ingresso non è una soluzione didatticamente accettabile. Lo dico soprattutto per gli studenti che escono al secondo turno perché rientrano a casa troppo tardi e si trovano in difficoltà nel fare i compiti, avendo poco tempo a disposizione. Inoltre sono sacrificati anche da un punto di vista relazionale e per lo svolgimento di attività ricreative pomeridiane”.  Alessandro Ernestini, dirigente scolastico del liceo delle scienze umane e musicali Santa Rosa, spiega così le sue perplessità in vista della ripartenza dell’anno scolastico. 

Mancano pochi giorni al suono della campanella della scuola e gli istituti della Tuscia si stanno organizzando tra uso obbligatorio della mascherina, green pass per accedere alle strutture, trasporti scaglionati, con il doppio orario, uno alle 8 e l’altro alle 9,40.

Ed è proprio questo ultimo punto a suscitare qualche perplessità. Le aziende di trasporto hanno manifestato l’impossibilità da parte loro di fare un unico turno, anche per il vincolo del riempimento massimo dei mezzi all’80%.


Alessandro Ernestini

Alessandro Ernestini


 “Ribadisco – spiega il dirigente scolastico Ernestini – Per quanto mi riguarda, il problema del doppio ingresso è esclusivamente didattico. Ho ragazzi che vengono da tutta la provincia, e anche da fuori, e per loro il rientro a casa avverrà in orario molto tardo. Ci sono poi i ragazzi che hanno i laboratori musicali nel pomeriggio e finiscono le lezioni per le 18/18,30. Per loro il disagio sarà ancora maggiore”.

Gli istituti dovranno poi fare i conti anche con il green pass. “Il green pass non ci coglie impreparati – chiarisce il dirigente scolastico -. Abbiamo messo dei tablet all’ingresso dell’istituto e ci sarà il personale addetto che è delegato al controllo. Inoltre la prossima settimana dovrebbe essere attiva la piattaforma del ministero della Salute per certificare la validità del green pass”.

C’è poi l’obbligo di indossare la mascherina. “L’obbligo di indossare la mascherina non genererà particolare disagio. I ragazzi ormai si sono abituati. Da parte loro c’è senso di responsabilità e hanno capito la gravità del momento. L’anno scorso, quando la situazione era ancora più complessa, gli studenti hanno mantenuto un comportamento sempre ineccepibile. Non hanno trasgredito una regola. Hanno rispettato gli ingressi, non hanno creato assembramenti alle macchinette e hanno rispettato gli orari per avere accesso ai servizi igienici. Addirittura hanno collaborato, in caso di necessità, con i referenti Covid di istituto affinché venisse attivata la rete tramite la Asl. Servizio che tra l’altro ha funzionato benissimo”.

Ovviamente l’augurio è quello di riacquisire presto una normalità, sotto tutti gli aspetti della vita, compreso quello scolastico. “Speriamo di tornare al più presto a una situazione di completa normalità – aggiunge Ernestini -. Comunque il percorso rispetto allo scorso anno sembra essere in discesa: i docenti e il personale sono vaccinati, gli alunni lo saranno presto e le mascherine continuano a essere una protezione. Devo dire poi che tornare tutti in presenza è comunque un segnale positivo importante. Fermo restando, però, che ci sono delle scuole, compresa la mia, che si sono dovute adattare per trovare gli spazi in cui accogliere gli studenti. Per evitare le classi pollaio, ci siamo dovuti organizzare. Il problema non è stato il numero degli alunni, ma la capienza delle classi. Io per fortuna ho classi piccole e ho potuto usufruire anche degli spazi adibiti a laboratorio”. 

Il dirigente del Santa Rosa fa però anche un’ultima precisazione: “Considerando l’eccezionalità della situazione, non mi sento di dire che la Dad sia stata del tutto sbagliata. Ovviamente da un punto di vista didattico c’è stato un rallentamento, ma non mi sento di dire che la Dad sia stata completamente un errore. Seppur a distanza, la scuola è andata avanti. Chiaramente le lezioni in presenza hanno un valore aggiunto e i ragazzi hanno sofferto per la mancanza di relazioni durante l’orario scolastico”.

“Gli insegnanti – aggiunge Ernestini – si sono fatti in quattro perché un conto è preparare le lezioni in presenza un conto in Dad. Cambia  la modalità di approccio, lo stile di insegnamento. E poi per i ragazzi seguire la lezione a distanza è stato sicuramente più stancante e faticoso. Stare davanti al pc, nonostante le pause sancite per legge, con spazi limitati, è stato sicuramente più pesante”.

“Abbiamo comunque lavorato e molto – conclude -. Ora però ci auguriamo che si continui con la presenza”.

Maurizia Marcoaldi


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12 settembre, 2021

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