Vetralla – “Tanto chiude”. E questo era il leitmotiv in voga all’ex istituto Pietro Canonica di Vetralla soltanto fino a pochi anni fa. Quattro-cinque al massimo. Perché poi, nei quattro-cinque successivi, dal “tanto chiude” l’istituto, diventato nel frattempo “plesso” e parte dell’Ipsoar Alessandro Farnese di Caprarola, è diventato uno delle eccellenze scolastiche della Tuscia. Un vero e proprio polo sportivo. Con 4 indirizzi, oltre 350 studenti, un murale che prende tutta la facciata, un pista da atletica in arrivo, impianti di vario genere e un liceo sportivo che in due anni vede già tra le sue fila atleti di grande livello. Come Chiara Vincenzi, già campionessa italiana juniores di ginnastica artistica nel 2018, vice l’anno scorso e candidata ai mondiale senior che si terranno in Giappone il prossimo anno, e Federico Serra giocatore della Lazio under 16 convocato in nazionale.
Tutto questo grazie alla dirigente scolastica Andreina Ottaviani che l’ha preso, rigirato come un calzino, e trasformato in un punto di riferimento per il territorio. Un risultato raggiunto grazie anche alla provincia di Pietro Nocchi, che ha finanziato i progetti, al provveditore Daniele Peroni che li ha seguiti passo passo, e al sindaco di Caprarola e assessore provinciale all’istruzione, Eugenio Stelliferi, che ha accompagnato e indirizzato i provvedimenti che mano mano venivano presi.
Vetralla – L’ex istituto Pietro Canonica
“Siamo una scuola del territorio – ha detto Ottaviani – e per il territorio”. Lunedì, l’inizio del nuovo anno scolastico con l’incognita, per il secondo, del Covid.
Un istituto che se qualche anno fa fosse stato chiuso, nessuno se ne sarebbe accorto. “Per noi – ha detto infatti il sindaco di Vetralla, Franco Coppari, l’altro giorno – il Canonica era soltanto un problema. Adesso invece è una risorsa e un’opportunità per tutto quanto il territorio”.
Il murale all’ingresso dell’istituto Canonica di Vetralla
“Territorio” è la parola chiave. L’altro giorno, invece, l’evidenza di tutta una serie di risultati. L’occasione, l’inaugurazione del murale di 10 metri voluto da Ottaviani e finanziato dalla provincia, che copre tutto un pezzo di facciata del Canonica. Il titolo è “Vetus alia natura vei”. L’autore è Luogo comune, nome d’arte, i curatori sono invece Carlo Vignapiano ed Elena Nicolini. Il progetto è di Art’Officina in collaborazione con l’associazione culturale Kill The Pig. Alla presentazione del lavoro, assieme a Ottaviani, Vignapiano e Nicolini, c’erano anche il presidente della provincia Pietro Nocchi, il sindaco di Vetralla Coppari, il provveditore Peroni e l’assessore provinciale Stelliferi. Assieme a professori e operatori che partecipano ai progetti che vedono coinvolta la scuola.
“Una scuola per il territorio”, così definisce il Canonica Ottaviani, professoressa di matematica che, prima di fare la dirigente scolastica, ha fatto anche la vice preside per molti anni al liceo classico Mariano Buratti di Viterbo determinando con la sua azione all’inizio degli anni ’90, e quella di un preside come Dante Sbarra, “l’apertura” al territorio di un liceo che per tutti gli anni precedenti era rimasto troppo a lungo asserragliato dentro le mura della città. Adesso Ottaviani è dirigente scolastica di un istituto che conta centinaia di iscritti, ha una sede centrale a Caprarola e du distaccate, a Vetralla e Montalto, e conta 5 indirizzi: alberghiero, anch’esso diventato un’eccellenza nazionale, scientifico, sportivo, linguistico e geometri (Cat).
Al Canonica di Vetralla, dedicata allo scultore romano che da queste parti passò diverso tempo, ci sono 15 classi in tutto. Sei classi dello scientifico, 4 dello sportivo, 3 del Cat e 2 del linguistico. Il personale, tra docenti e Ata, conta invece una cinquantina di persone. Ci sono un bar interno, un pista per la corsa campestre, un campo da calcetto e basket, due palestre, una sala pesi, una convenzione con la piscina, interrotta solo a causa del Covid, e una pista d’atletica. In fondo alla pista, un altro murale, più piccolo del precedente ma con una scritta che rende bene la filosofia della scuola: “La fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni”.
Vetralla – La Ds dell’Ipsoar Alessandro Farnese, Andreina Ottaviani
“Il Covid – ha detto Ottaviani – è al tempo stesso una tragedia, una lezione e un’opportunità. La tragedia dei morti che ci sono stati e ci sono ancora, la tragedia di un virus che ha sconvolto il paese. Una lezione, perché dobbiamo essere capaci di cambiare stile di vita. E un’opportunità, perché dobbiamo investire ancora di più sul futuro di ragazze e ragazzi, i nostri studenti”. Studenti di cui Ottaviani si è fatta più volte portavoce anche nei confronti di Cotral, l’azienda regionale di trasporti, per fare in modo che possano arrivare a scuola nel migliore dei modi possibili, vale a dire con orari consoni alle proprie esigenze di vita.
Il liceo sportivo è la conquista più importante, il punto di rilancio del Canonica che, qualche anno fa aveva perso la direzione scolastica perché il numero degli studenti si era ridotto di molto.
Vetralla – La ginnasta Chiara Vincenzi
“Inizialmente – ha detto Nocchi – l’indirizzo era stato concesso solo al capoluogo, per la sua centralità e per precise disposizioni di legge. Poi è arrivato il Canonica e gli importantissimi risultati raggiunti. A breve verrà anche realizzata una pista da atletica gommata coperta e idonea per le competizioni sportive”. Ciò significa che il Canonica potrà ospitare gare a livello agonistico, ospitando atleti da ogni parte d’Italia. Nel frattempo, annovera già tra le sue fila campioni del calibro di Chiara Vincenzi, che milita nella Inside welnness gym di Ronciglione ed ha come allenatrice Rosanna Ripamonti che è anche sua professoressa al liceo. Vincenzi è iscritta al terzo anno, il nuovo anno dello sportivo che non è arrivato ancora a conclusione del ciclo quinquennale perché creato appunto tre anni fa. Oltre ad essere campionessa italiana juniores di ginnastica artistica nel 2018 e vice nel 2020, Chiara Vincenzi, 16 anni di Ronciglione, ha partecipato anche ai campionati del mondo juniores, alle olimpiadi giovanili di Baku ed è in pole per approdare pure ai mondiali di ginnastica artistica senior il prossimo anno a Kitakyushu in Giappone.
C’è poi Federico Serra di Vetralla, nato a Sassari 15 anni fa, anche lui iscritto al terzo anno del liceo sportivo. Gioca a calcio con Lazio under 16, fa l’attaccante ed è stato convocato in nazionale.
Vetralla – Il calciatore Federico Serra
Rosanna Ripamonti insegna al Canonica, così come come Cristiano Giovannini. Insieme seguono gli studenti passo passo, curandone forma fisica e impegno scolastico. Con loro altri insegnanti come Anna Chiara Berni, Antonio Mancin, Vincenzo Chiurazzi e Federico Fabiani.
Un liceo Canonica che quest’estate ha ospitato anche il Summer camp. A partire da un progetto della regione Lazio che ha invitato tutti i licei sportivi a organizzare campi estivi rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. Hanno partecipato 80 giovani e giovanissimi.
Vetralla – La nuova pista al coperto del liceo sportivo Canonica
“I riflessi del liceo sportivo sulla vita dei ragazzi e quella del territorio – spiegano Ripamonti e Giovannini – sono fondamentali. L’idea è quella di mettere in sinergia sviluppo culturale e formazione sportiva di alto livello. Da noi si iscrivono atleti che puntano a fare dello sport un percorso di vita e una professione. Atleti veri e propri che fanno già attività agonistica in ambiti come la ginnastica, il calcio, il nuoto, il tennis e la pugilistica. Noi facciamo in modo di sviluppare al massimo le loro capacità atletiche e i loro talenti. Vincenzi e Serra sono soltanto due esempi di altissimo livello. Al tempo stesso curiamo la formazione culturale in maniera dettagliata. Se i ragazzi non studiano, anche se sono ottimi atleti, non vanno avanti. Se un ragazzo è un ottimo atleta e un ottimo studente, un giorno potrà certamente essere un campione a tutto tondo. Se poi non diventa un campione avrà comunque tutte le competenze per poter proseguire gli studi e crearsi una professione su altri fronti”.
Vetralla – Rosanna Ripamonti e Cristiano Giovannini
“Il vantaggio per il territorio – proseguono Ripamonti e Giovannini – deriva invece dal fatto di avere una scuola che cura la formazione dei ragazzi e cresce atleti che non sono costretti poi ad abbandonare la loro terra per andare nei centri sportivi delle altre città”.
“Nella vita bisogna faticare per raggiungere i risultati sperati – ha detto Peroni il giorno dell’inaugurazione del murale -. Quello che noi facciamo, lo facciamo solo per i ragazzi. Formazione e crescita sono i due imperativi attorno ai quali si struttura tutta quanta la nostra azione. Per creare un futuro migliore ai nostri ragazzi”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Il liceo sportivo – Il murale
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