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Scuola - Brunella Marconi (Snals) fa il punto a quattro giorni dall'inizio dell'anno scolastico: "Ancora tante incertezze, è una corsa contro il tempo"

“Supplenze assegnate ai docenti, ma ora tocca al personale Ata e ne servono tantissimi”

di Francesca Buzzi
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Viterbo – Dopo il caos che si è scatenato per le assegnazioni delle cattedre ai docenti supplenti della provincia di Viterbo, ora tocca al personale Ata (Amministrativo, tecnico e ausiliario). Con la speranza che non ci si ritrovi di nuovi a fare i conti con errori e annullamenti vari.

Il tutto a quattro giorni dall’inizio dell’anno scolastico, due dei quali saranno sabato e domenica.

Brunella Marconi

Brunella Marconi


Brunella Marconi, segretaria dello Snals di Viterbo, prova a fare il punto della situazione. “Per quanto riguarda i docenti parecchie situazioni, o meglio quasi tutte, sono state risolte – spiega -. Certo ci sono volute due rettifiche, ma alla fine ci si è arrivati. Ora manca qualche piccolo ritocco, ma a grandi linee possiamo dire che dal 13 settembre le cattedre vacanti da assegnare saranno state sistemate”.

Un risultato che fino a pochi giorni fa ancora sembrava un miraggio. “Le prime convocazioni hanno creato davvero il caos – ricorda Marconi -. C’erano errori ovunque che poi, per fortuna, sono stati aggiustati. Certo il disagio c’è stato lo stesso perché alcuni docenti si sono trovati a dover firmare un contratto di assunzione per tre volte in tre scuole diverse. Per non parlare di chi aveva il diritto di essere chiamato e non aveva ricevuto nulla o anche di chi era stato chiamato e poi, con i ricalcoli, è rimasto senza niente, per lasciare il posto a chi era stato scavalcato”.

Ora che, in un modo o nell’altro, i docenti sono stati a grandi linee sistemati tocca al personale Ata. “Da ieri (martedì ndr) – prosegue Marconi – sono iniziate le prime convocazioni per gli Ata, ovvero personale amministrativo, tecnici, collaboratori scolastici. Di questi ultimi, in particolare, c’è una grande carenza. Ci sono scuole in cui ne mancano addirittura sei”.

Avere i collaboratori scolastici in servizio è necessario quest’anno più che mai. “Gli istituti ne avranno molto bisogno – continua la segretaria dello Snals – perché potranno essere impiegati anche, per esempio, per il controllo del green pass, obbligatorio per tutti i docenti e il personale scolastico. Se non si organizza per bene e per tempo la modalità di verifica e di accesso a scuola si rischiano file interminabili all’ingresso, classi scoperte, assembramenti… insomma tutto ciò che invece, va evitato”.

Controllare il green pass non è uno scherzo e porta con sé il rischio di contenziosi e battaglie legali. “I dirigenti scolastici sono obbligati a far entrare solo chi lo ha – chiarisce Marconi – altrimenti rischiano multe salatissime, ma ci sono ancora tanti docenti che non intendono vaccinarsi e che per ora vanno avanti con i tamponi ogni 48 ore. In questo caso praticamente ogni mattina si potrebbe presentare qualche intoppo all’entrata”.

Pure per quanto riguarda l’orario delle lezioni c’è ancora molta confusione. Tutti gli alunni saranno in presenza? Ci saranno ingressi scaglionati? Chissà.

“Stiamo assistendo a una corsa contro il tempo per definire tutto questo – conclude Marconi -. I trasporti pubblici non sono ancora stati potenziati ed è in corso un braccio di ferro con le istituzioni per definire cosa fare e come. L’idea è che tutte le lezioni, o quasi, siano in presenza, ma non si sa bene se con orario sempre completo o scaglionato. Insomma a pochissimi giorni dal 13 settembre sono ancora moltissime le cose da decidere. Con un po’ di ironica amarezza mi viene da pensare a ciò che aveva dichiarato mesi fa il ministro dell’Istruzione Bianchi: ‘Dal 1 settembre tutti pronti in cattedra’. Beh, non mi pare proprio…”.

Francesca Buzzi


– Marconi (Snals): “Cattedre assegnate a chi è in fondo alle graduatorie e non a chi è più in alto”


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9 settembre, 2021

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