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Politica - Il presidente della Repubblica Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico all'Istituto tecnico nautico di Pizzo Calabro: “Con le lezioni in presenza si riallacciano i fili che si erano interrotti o resi più esili”

“Con i vaccini mai più scuole chiuse, è il segno evidente della ripartenza”

di Alessio Bernabucci
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Pizzo Calabro – “Con i vaccini mai più scuole chiuse, è il segno evidente della ripartenza”.

Queste le parole del presidente della Repubblica Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico all’Istituto tecnico nautico di Pizzo Calabro. Presenti alla cerimonia anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli e alcuni campioni sportivi tra cui Marcell Jacobs, Leonardo Spinazzola, Giulia Terzi, Vincenza Petrilli e Stefano Raimondi.

“L’abbandono e il disimpegno dei ragazzi è stato contenuto dagli insegnati con la generosa collaborazione dei compagni di classe. L’espressione di questa solidarietà costituisce un patrimonio prezioso – ha detto Mattarella -. C’è stata un’importante adesione dei giovani alla campagna vaccinale, non di rado in famiglia sono stati proprio i giovani a rompere gli indugi e a fare il vaccino anche quando i genitori tentennavano, i ragazzi volevano tornare con gli amici. Merita attenzione la grande partecipazione alla campagna vaccinale dei giovani. Il mondo della scuola si è mostrato un grande anti-virus. La scuola è l’argine più robusto ai comportamenti più distruttivi, e questo rende la scuola il motore della trasformazione sociale. La pandemia ha reso più evidenti diseguaglianze, ha creato nuove povertà e ha ridotto opportunità. I giovani, i ragazzi e i bambini hanno pagato un prezzo molto alto, non lo dimenticheremo, come non dobbiamo dimenticare le risposte positive. Il mondo della scuola è stato un esempio di solidarietà”.

“Oggi è un giorno speciale, allegro, di speranza, di impegno, per l’intero paese. Come ogni anno, il primo giorno di scuola suscita festa e attesa – ha aggiunto il capo dello stato -. Ma quest’anno a essere speciale è l’anno scolastico che comincia. Con le scuole riaperte si riallacciano i fili che si erano interrotti o resi più esili: certo, anzitutto lo studio, ma anche le relazioni, le amicizie, l’insieme di quelle esperienze così decisive nella vostra formazione. E questo trasmette energia a tutta la comunità. La scuola è ossigeno per la società. Non riguarda soltanto voi che la frequentate. Il suo funzionamento è specchio di quello del paese”.


Sergio Mattarella

Sergio Mattarella


“La scuola non è un capitolo accessorio, bensì è assolutamente centrale in un Piano di ripartenza. Le conoscenze e la cultura delle giovani generazioni costituiscono il volano migliore per il domani di tutti noi – ha proseguito il presidente della Repubblica -. Vi sono state assunzioni di insegnanti e di personale, molte aule sono state adeguate per garantire migliori spazi interni, si sono realizzati interventi strutturali e organizzativi. Le istituzioni ai diversi livelli hanno collaborato allo scopo di fornire i servizi indispensabili ad assicurare il diritto allo studio. Investimenti doverosi, che ora dovranno assumere continuità e prospettiva strategica con il Piano nazionale di resilienza e ripartenza. Le risorse impiegate per avere una scuola più moderna, per rendere più sicuri e funzionali gli edifici scolastici, per realizzarne di nuovi, per formare docenti preparati alle sfide di una società in trasformazione, sono l’investimento più intelligente e proficuo. Nelle scuola che riparte bisogna dare continuità alla formazione digitale, la società ha bisogno di crescere nelle conoscenze digitali, l’intera società, non solo alcuni ambiti ristretti. In alcuni territori la rete non arriva o arriva male, con le risorse dell’Ue è possibile correggere questa inaccettabile”.

“Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio, di dover cambiare passo, di andare più veloci. Celebrando i 75 anni della Repubblica ho ricordato che voi giovani siete i costruttori del futuro. Sarà un anno speciale, un anno scolastico – ha concluso Mattarella -. La scuola deve saper curare le eccellenze, che tanto possono dare alla società, ma per farle sorgere serve aprire a tutti l’accesso alla cultura, per far emergere talenti che altrimenti sarebbero inespressi. È scritto nella nostra costituzione. La cultura, la responsabilità, la conoscenza e il metodo sono le risorse di cui voi giovani avete bisogno per essere protagonisti”.

Alessio Bernabucci


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20 settembre, 2021

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