Orte – (sil.co.) – Al casello con 15 grammi di eroina, chiedono di essere giudicati col rito abbreviato il nigeriano e l’albanese arrestati un mese fa a Orte dai carabinieri per spaccio mentre viaggiavano a bordo della stessa vettura, sulla quale era nascosto lo stupefacente.
La droga, secondo quanto emerso, sarebbe stata custodita all’interno di un ovulo con una scritta particolare.
Accusati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e sottoposti a obbligo di dimora e obbligo di firma, i due sono difesi dagli avvocati Domenico Gorziglia e Franco Taurchini.
Ieri sono comparsi davanti al giudice Elisabetta Massini, che a settembre ha convalidato l’arresto, per essere processati per direttissima.
Orte – I carabinieri al casello dell’autostrada
Taurchini e il collega hanno chiesto per entrambi gli imputati il rito alternativo che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. Gorziglia, in particolare, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alle spontanee dichiarazioni del suo assistito, l’imputato nigeriano, che, non parlando italiano, sarĂ sentito davanti a un interprete.
Il prossimo 2 dicembre, nel frattempo, il giudice nominerĂ un perito tossicologo per esaminare la sostanza sequestrata dai militari, sottoposta solo a narcotest nell’immediato.
– Quindici grammi di eroina in auto, due arresti
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