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Economia - Il tema affrontato insieme a Fabio Passetti e Vivenzio Sperandei, dal 2013 titolari della concessionaria Vitauto di Vitorchiano e da decenni collaboratori di aziende di Viterbo leader nel settore automobilistico

Auto elettriche, è davvero la scelta che salverà l’ambiente?

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Vitorchianosponsorizzato – Nella vita capita spesso di dover fare i conti con teorie opposte su alcuni argomenti. E più i temi sono importanti e complessi e più, evidentemente, ci risulta difficile orientarci nel formare una nostra opinione.

La mobilità elettrica è uno di questi grandi temi, che, indipendentemente da cosa si pensi, riguarda tutti noi. Ci sono grandi aziende e nazioni pronte ad investire nelle vetture elettriche, nei sistemi di accumulo, in colonnine di ricarica, per far spazio alla nuova generazione di veicoli elettrici, certi di garantire un futuro migliore al nostro pianeta. Ma siamo sicuri che i veicoli elettrici siano realmente così puliti come immaginiamo?

Analizziamo il tema grazie agli spunti di Fabio Passetti e Vivenzio Sperandei, dal 2013 titolari della concessionaria Vitauto di Vitorchiano e da decenni collaboratori di aziende di Viterbo leader nel settore automobilistico.

Auto elettrica

Auto elettrica


E’ evidente che la rivoluzione della mobilità elettrica ha affascinato tutti noi, ed è altrettanto evidente che ci sono aspetti che colpiscono subito positivamente chi si pone alla guida un’auto elettrica, come il totale silenzio nel quale ci si muove, l’assoluta fluidità della guida e poi la piacevolezza del conoscere un costo chilometrico sicuramente inferiore ai costi di auto a motore termico.
 
Ma andiamo per ordine, come suggeriscono i titolari di Vitauto, intanto nel considerare alcune criticità pratiche dovute all’utilizzo di auto elettriche. Sicuramente il prezzo di un’auto elettrica è superiore a quella di un modello simile con motore termico e la batteria è una voce che incide molto. Poi una delle criticità dell’auto elettrica è senza dubbio l’autonomia.

L’altra nota dolente della mobilità elettrica è la disponibilità di colonnine di ricarica. Possibilmente funzionanti. Attualmente in Italia le prese di ricarica sono in costante aumento, è vero, ma in molte sono periodicamente fuori uso o “in manutenzione” e altre sono perennemente occupate da automobilisti che lasciano la loro auto elettrica collegata anche molto oltre il tempo necessario alla ricarica. Sappiamo tutti che senza la possibilità di ricaricare a casa il saltoall’auto elettrica può essere un problema.

Va comunque detto che nelle grandi città le colonnine ci sono – pur con qualche limite – il nodo emerge, ad esempio, per chi deve affrontare viaggi extraurbani o recarsi in zone non servite dalle stazioni di ricarica, esiste dunque la necessità di dover pianificare molto bene l’itinerario.

Batteria auto elettrica

Batteria auto elettrica


Ora torniamo ad un aspetto positivo dell’utilizzo delle auto elettriche quello più strettamente collegato alla grande e controversa questione dell’impatto ambientale. Forse la motivazione principale che sta spingendo gli acquirenti e i produttori di auto elettriche è quella che con le stesse si possono percorrere molti chilometri senza emettere emissioni nocive per il pianeta.

Ma le cose stanno esattamente così? O meglio esiste la certezza della validità di questa affermazione?

Fabio Passetti e Vivenzio Sperandei, dal loro osservatorio di operatori specializzati del settore auto, ci invitano a valutare le questioni che hanno a che fare con l’impatto ambientale e con il più ampio concetto di impatto sociale che la scelta della mobilità elettrica sta comportando e comporterà in futuro.

Per formarsi un’opinione in tal senso bisogna conoscere tutte le tesi e le analisi ad oggi in campo. Infatti sempre più dubbi li sta ponendo il mondo scientifico, industriale e sociale  in questo ultimo periodo, dopo un quasi unanime entusiasmo generalizzato dei primi anni. Sono diversi gli aspetti negativi associati alla mobilità elettrica che portano molti ricercatori ad affermare che non sia la panacea ai problemi d’inquinamento.

Partiamo da un dato di fatto: l’auto elettrica emette meno CO2 semplicemente perché non dispone di gas di scarico. Il problema dunque si sposta sulla provenienza dell’energia elettrica necessaria a consentire lo spostamento delle auto, le cosiddette emissioni nascoste.

Auto elettrica in ricarica

Auto elettrica in ricarica


Le fonti di energia non rinnovabili sono quelle maggiormente utilizzate nell’ultimo secolo: si tratta di fonti esauribili e per lo più anche molto inquinanti. Per ridurre l’impatto ambientale, quindi, occorrerebbe investire per realizzare impianti di produzione di energie rinnovabili. Criticità che i Governi del mondo non sembra stiano affrontando.

Poi il problema dei pacchi batteria, per la produzione delle quali vengono utilizzati metalli derivanti da terre rare, una particolare classe di elementi chimici molto tossici. Uno studio di una rete di ONG riunita nell’Ufficio Europeo dell’Ambiente stima che entro il 2050 le miniere di rame, litio nickel e manganese attualmente in uso potrebbero esaurirsi, mentre l’apertura di nuove miniere anche in Europa potrebbe avere conseguenze devastanti sui bacini idrici e i corsi d’acqua, la biodiversità e i diritti umani delle popolazioni locali.

Secondo i titolari di Vitauto, pertanto, è necessario assumere le giuste informazioni prima di arrivare ad una certa e affrettata conclusione che le auto elettriche sono davvero sostenibili.

Gli stessi infatti invitano a leggere il report di Quattroruote dello scorso febbraio nel quale si analizza che: “Il tema dell’effettiva sostenibilità dell’elettrico è caldo non solo sul fronte industriale, ma anche su quello scientifico. C’è un gruppo di scienziati tedeschi fortemente critico nei confronti delle politiche della Merkel che, con lauti sussidi, supportano una rapida transizione alla mobilità a batteria. In una lettera alla cancelliera, oltre 60 tra accademici e professionisti, guidati dal professor Thomas Willner dell’Università di scienze applicate di Amburgo, invocano, nella lotta alle emissioni di CO2, una maggiore apertura ad altre tecnologie, proponendo, per esempio, una rivalutazione dei biocombustibili e dei carburanti sintetici”.

Centrale a carbone

Centrale a carbone


E il reportage prosegue: “Gli scienziati tedeschi evidenziano alcune criticità. A partire dal fatto che i politici, in primis quelli seduti al Parlamento europeo per legiferare in materia, ignorano quanta CO2 venga effettivamente emessa lungo l’intero ciclo di vita delle auto elettriche […]. E non mancano pareri più tranchant: <Nei prossimi dieci anni, la mobilità elettrica non darà un contributo significativo alla tutela del clima> ha detto Peter Pfeffer, docente di ingegneria dell’automotive all’Università di scienze applicate di Berlino. Soprattutto perché, come in Germania, anche in altri Paesi la componente di energia prodotta da fonti rinnovabili destinata a sostenere l’uso delle auto elettriche sarà minoritaria.”

Insomma, oggi molti esperti nel mondo chiedono di discutere di questo tema con i governi nazionali e le industrie e, sempre dall’analisi di Quattroruote: “La mobilità alla spina presenta diverse criticità e, dal punto di vista del trasporto privato, non può essere considerata l’unica soluzione per l’ambiente: gli scienziati lo dicono chiaro e tondo e, perciò, chiedono a Berlino di ampliare le proprie vedute e di considerare tutte le tecnologie in campo”.

Concessionario Vitauto

Concessionario Vitauto


Fabio Passetti e Vivenzio Sperandei di Vitauto vi invitano dunque a ragionare sul tema della mobilità elettrica e vi attendono, insieme a tutti i loro collaboratori, presso il loro salone (all’uscita della superstrada Orte-Viterbo Civitavecchia in Loc. Pallone) anche per proseguire il dialogo e il confronto su questo argomento.

Lo staff di Vitauto

Lo staff di Vitauto


A Vitauto le porte sono sempre aperte, non solo dunque per farvi conoscere le convenientissime offerte auto dei migliori marchi, ma anche semplicemente per conoscersi e dialogare.

Il tutto davanti a una tazza di caffè rigorosamente offerta, perché per Vitauto le persone sono al centro di tutto. 
Ed è questo, tra i tanti punti di forza, quello che rende Vitauto sostanzialmente differente.
 
Incontra Vitauto presso il salone in Via Monte Rosa, 2 Loc. Pallone 01030 – Vitorchiano (VT)
 
Contatta Vitauto:
Fabio Passetti: 333.1729882
Vivenzio Sperandei: 335.183596
Stefano Vecchio: 375.5044844
anche tramite whatsapp
 
Telefono: +39 0761.1762411
 
via mail info@vitautosrl.it
 
visita il  sito web: www.vitautosrl.it
e la pagina Facebook



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19 ottobre, 2021

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