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Ankara - I diplomatici colpiti dalla misura avevano firmato un appello per la liberazione di Osman Kavala, un dissidente detenuto da oltre quattro anni

Erdogan espelle dieci ambasciatori occidentali

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Ankara – Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che dieci ambasciatori occidentali verranno dichiarati “persone non grate” nel paese. I diplomatici che Ankara ha dunque intenzione di cacciare avevano firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre quattro anni.


Turchia - Recep Tayyip Erdogan

Turchia – Recep Tayyip Erdogan


È stato lo stesso presidente turco ad annunciarlo. “Ho ordinato al nostro ministro degli esteri di dichiarare al più presto questi dieci ambasciatori come persona non grata – ha detto Erdogan -. Vanno a coricarsi, si svegliano e pensano a Kavala. Kavala è il rappresentante turco di Soros. Dieci ambasciatori si recano al ministero degli esteri per lui: che impudenza. Impareranno a conoscere e capire la Turchia o dovranno andarsene”. Gli ambasciatori colpiti da questa misura sono quelli di Canada, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Stati Uniti e Svezia.

Osman Kavala è il fondatore dell’organizzazione Anadolu Kultur, da sempre impegnata nella promozione di arte e cultura e attiva nella promozione dei diritti umani. Il dissidente è stato arrestato nell’ottobre 2017 all’aeroporto di Istanbul, accusato di aver finanziato diverse proteste e di aver preso parte al fallito golpe del 2016. Kavala è stato arrestato non appena ha fatto ritorno da un viaggio in una città nel sud della Turchia, a maggioranza curda, dove stava curando alcuni progetti incentrati sulla difesa delle minoranze e dei diritti umani.

Il filantropo turco si trova da oltre quattro anni nel carcere di Silivri, a pochi chilometri da Istanbul. Nel 2019 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato illegittima la detenzione di Osman Kavala e ne ha chiesto la scarcerazione. Che ancora non è avvenuta, in quanto Ankara continua a sostenere non vincolante la sentenza della corte di Strasburgo. Da parte sua, il Consiglio d’Europa ha annunciato che potrebbe aprire una procedura di infrazione contro la Turchia se il dissidente non viene liberato.


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23 ottobre, 2021

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