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Tribunale - Operazione della squadra mobile - In tre hanno colpito in uno dei negozi del nuovo centro commerciale sulla Cassia Nord e in un supermercato dell'Ellera

Ladri in trasferta con una potente Bmw, ma percepiscono il reddito di cittadinanza

di Silvana Cortignani
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Viterbo – Ladri in trasferta a Viterbo dal campo rom capitolino di Tor Cervara con una Bmw nera X8, ma percepiscono il reddito di cittadinanza.

In tre, un uomo e due donne, di età compresa tra i 23 e i 26 anni, sono stati arrestati nel primo pomeriggio di lunedì dagli agenti della squadra mobile, che stavano già indagando su una serie di razzie, dopo un tentato furto al supermercato di piazza Generale Calo Alberto dalla Chiesa.

A dare l’allarme al 113 è stato il personale del punto vendita, che ha riconosciuto le due donne all’entrata, in quanto le stesse ladre di un filmato relative a un furto precedente. Mezz’ora prima, inoltre, avevano colpito in uno dei negozi del nuovo centro commerciale sulla Cassia Nord. 


Polizia

Polizia


Erano circa le 14,50 del 18 ottobre. Il bustone con il grosso della refurtiva, per circa 160 euro, è rimasta sotto il tornello d’ingresso del supermercato, dove le ladre l’avevano lasciata per recuperarla dopo avere pagato alla cassa pochi centesimi per una bottiglia d’acqua. Le telecamere di sicurezza hanno inquadrato le due donne mentre svuotavano uno scatolone in cima a uno scaffale di tuta la sua merce.

Un’altra parte del bottino, tra cui quattro confezioni di crema L’Oreal da 18 euro l’una, è stata ritrovata in macchina, all’interno di alcuni sacchi per l’immondizia condominiali nascosti sotto i piedi delle passeggere, al cui interno c’erano prodotti di profumeria e per l’igiene personale per un valore di oltre 1.500 euro, risultati rubati mezz’ora prima in un punto vendita di prodotti per la casa presso il nuovo centro commerciale tra il cimitero di San Lazzaro e la Cassia Nord. Le telecamere del negozio hanno ripreso i ladri che uscivano alle 14,10. 


Si indaga anche per un furto del 14 ottobre

Non essendo state le due donne colte in flagranza per il furto sulla Cassia Nord, ma comunque riprese dalle telecamere all’interno del negozio, gli atti sono stati rinviati al pm per l’apertura di un altro fascicolo. Peraltro esisterebbero dei filmati che immortalano le stesse donne, relativi a un’altra razzia, messa a segno giovedì 14 ottobre nello stesso punto vendita, per cui anche si procede a parte. In questo caso avrebbero agito non con l’uomo, ma con un’altra complice che, come al supermercato dell’Ellera, le aspettava in auto all’esterno. 


Via dagli scaffali solo “profumi e balocchi”

Identico il modus operandi, ricostruito in base ai filmati della videosorveglianza: le ladre entrano, fanno razzia di “profumi e balocchi”, solo prodotti di marca e i più costosi, poi fanno scivolare la busta con la refurtiva fuori dai tornelli per recuperarla successivamente, dopo avere superato la barriera delle casse pagando merce di scarso valore.


“Chiediamo scusa, abbiamo agito per necessità”

Il terzetto, dopo una notte nelle camere di sicurezza della questura, è comparso ieri davanti al giudice Francesco Rigato, che ha disposto per tutti il divieto di dimora nel comune di Viterbo. L’uomo e le due donne, difesi dall’avvocato Monica Piacentini anche in sostituzione del collega Andrea Palmiero del foro di Roma, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ma hanno rilasciato spontanee dichiarazioni, nel corso delle quali si sono scusati, hanno chiesto perdono e detto più volte di avere agito per necessità. 


Alla guida di una Bmw X8, ma prende il reddito di cittadinanza

L’uomo, che era alla guida della Bmw X8, ha detto di percepire il reddito di cittadinanza, che non basta in quanto vive con moglie, due figli e i genitori. Una delle due donne ha detto di avere tre figli di 9 anni, 4 anni e 8 mesi, quest’ultima battezzata giusto domenica, il marito in carcere e la mamma morta di Covid tre settimane fa. L’altra donna, che non parla italiano, tra le lacrime, si è detta analfabeta, madre di due figli di 4 e 6 anni, abbandonata dal compagno e senza speranza di riuscire a trovare un lavoro. 

Al termine dell’udienza, il processo per direttissima è stato rinviato al prossimo 13 gennaio. La difesa, nel frattempo, ha già chiesto che gli imputati, i quali devono rispondere di tentato furto aggravato, chiederanno di essere giudicati col rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena. 

Silvana Cortignani


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20 ottobre, 2021

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