Alfredino Rampi
Vermicino – È morto Angelo Licheri, l’uomo che si tentò di salvare il piccolo Alfredino Rampi, precipitato nel pozzo di Vermicino il 10 giugno del 1981.
Licheri, 77 anni, era ricoverato in una clinica a Nettuno, vicino a Roma. Da anni, a causa di un’invalidità legata al diabete, viveva in una casa di riposo fuori Roma.
Il 12 giugno del 1981, dopo aver a lungo seguito la diretta tv sulle operazioni di salvataggio del bambino, aveva deciso di recarsi personalmente sul luogo della tragedia per offrire il proprio aiuto. Grazie alla sua estrema magrezza riuscì a convincere i vigili del fuoco a calarsi nel pozzo.
“Il bambino era a 64 metri di profondità”, spiegò in un’intervista pubblicata nel 2019 da 7. “Gli ho tolto il fango dagli occhi e dalla bocca e ho cominciato a parlargli, dolcemente. So che capiva tutto. Non riusciva a rispondere ma l’ho sentito rantolare e per me era quella la sua risposta. Quando smettevo di parlare rantolava più forte, come per dirmi: continua che ti sto ascoltando. Dopo vari tentativi andati a vuoto, l’ultimo che ho fatto è stato prenderlo per la canottierina, ma appena hanno cominciato a tirare ho sentito che cedeva… E allora gli ho mandato un bacino e sono venuto via. “Ciao piccolino”“.
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