Viterbo – (sil.co.) – E’ accusato di essere un “padre orco”. Un padre che avrebbe avuto plurimi rapporti sessuali completi con la figlioletta di 9 anni. Ma potrebbe non essere vero. Secondo i sanitari di Belcolle, la piccola sarebbe vergine. Disposta dal giudice una perizia medica super partes.
Per questo è slittato, ieri, il processo al quarantenne viterbese arrestato lo scorso mese di dicembre con l’infamante accusa di violenza sessuale aggravata sulla figlia minore.
Non è ancora tempo di dare la parola a difesa e accusa. La discussione è stata rinviata dal giudice in seguito alla produzione di un certificato medico da parte della difesa. Un certificato che scagionerebbe l’imputato dalle accuse e che ha convinto il gup a disporre, prima di procedere col giudizio, una perizia super partes per stabilire se ci sia stata o no deflorazione.
Il giudice Giacomo Autizi
La presunta vittima, una bambina di 9 anni, secondo i sanitari dell’ospedale di Belcolle non avrebbe avuto rapporti sessuali completi. Lo confermerebbe il referto del pronto soccorso, secondo il quale l’imene della piccola sarebbe risultato integro al momento della visita.
Per questo, accogliendo la richiesta di rito abbreviato condizionato alla produzione del documento avanzata lo scorso 30 settembre dal difensore Giuliano Migliorati, ieri il giudice Giacomo Autizi – visionato il certificato – ha ritenuto opportuno effettuare ulteriori accertamenti, disponendo una perizia collegiale, che il prossimo 18 novembre sarà affidata a un medico legale e a un ginecologo.
Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2018, avrebbe compiuto, in più circostanze e lungo un arco di tempo di molti mesi, atti sessuali completi in danno della propria figlia, che al momento dei fatti aveva un’età di nove anni e che al momento dell’arresto già non viveva più col genitore.
Solo successivamente la bambina sarebbe riuscita a trovare il coraggio di confidarsi in lacrime con la mamma, che si è subito rivolta alla mobile per sporgere denuncia.
Alla delicata udienza, che come la precedente si è svolta a porte chiuse, ha preso parte, per la vittima, l’avvocato Remigio Sicilia, che si è costituito parte civile.
Sono passati nel frattempo dieci mesi da quando al quarantenne è stata notificata nella sua abitazione la misura cautelare degli arresti domiciliari da parte degli agenti della squadra mobile della questura di Viterbo. Il quarantenne è imputato di “violenza sessuale continuata in danno di minore di 10 anni”, con l’aggravante del vincolo di parentela con la parte offesa.
Articoli: Rapporti sessuali completi con figlia di 9 anni, a giudizio “padre orco” – Violenza sessuale sulla figlia di 9 anni, arrestato
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY