Roma – Settimana complicata per l’esecutivo impegnato nella manovra, soprattutto sul fronte pensioni – a partire dal meccanismo per superare Quota 100 – dove non c’è accordo in seno alla maggioranza.
Enrico Letta e Matteo Salvini
Dal Pd Enrico Letta dice no al sistema delle quote che è invece fortemente voluto dalla Lega e chiede di intervenire con un meccanismo flessibile, in particolare per lavori gravosi e donne.”Il problema di fondo – ha detto Letta a Che tempo che fa – è che è sbagliato il metodo della Quota. Quota 100 è stato un errore: chi ne ha usufruito ha avuto un vantaggio ed è contento ma per l’80% sono uomini, è uno strumento diseguale che discrimina le donne. Secondo me più che il tema della Quota, le due cose da fare sono flessibilità a seconda dei lavori gravosi e poi dare un messaggio importante alle donne con Opzione donna”. “Combatteremo perché in legge di bilancio il punto essenziale siano le donne e i giovani”.
L’esecutivo ha respinto la proposta di Matteo Salvini di applicare Quota 102 per due anni, perché creerebbe uno scalone.
Ora il governo avrebbe aperto alla possibilità di tenere per tre anni ferma l’età di uscita a 64 anni e aumentare gradualmente i contributi (38 anni nel 2022, 39 nel 2023, 40 nel 2024) cercando l’accordo con i sindacati.
Si va verso una cabina di regia, anche se non è ancora ben chiaro quando: giovedì è la data più plausibile, anche perché da venerdì il premier Mario Draghi è impegnato nel G20.
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