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Viterbo – Elezioni provinciali il 18 dicembre.
Nelle scorse settimane si è discusso molto della data in cui palazzo Gentili avrebbe dovuto tornare al voto, aprendo un dibattito che l’annuncio dell’altro giorno in consiglio da parte del presidente Pietro Nocchi ha portato a conclusione.
Adesso di dibattito parte quello politico, con i candidati da scegliere, in particolare alla presidenza.
“È stata accolta – spiega Nocchi – la richiesta partita dall’Upi nazionale di tenere un election day e la data stabilita è quella del prossimo 18 dicembre”.
L’Unione delle province italiane aveva chiesto che in tutti gli enti che andavano al rinnovo dei rispettivi consigli e presidente, fossero chiamati a esprimersi nello stesso giorno. Nel gruppo rientra pure Viterbo. Quel giorno è il 18 dicembre.
Si tratta d’elezioni di secondo livello, in cui amministratori votano amministratori. Ovvero, sindaci e consiglieri comunali scelgono tra le varie liste presentate, composte da loro colleghi.
L’esito è in parte dettato dal color di ciascuna amministrazione. Che sia di centrodestra o di centrosinistra ha il suo peso, come lo ha la grandezza di un centro rispetto a quelli minori. Più abitanti, uguale più valore a ciascuna preferenza data.
Attualmente il centrodestra può contare sul comune più grande, il capoluogo Viterbo, ma pure Civita Castellana, Tarquinia, mentre di Montefiascone e Orte si saprà dopo il 4 ottobre.
La coalizione però rischia di andare in ordine sparso. Nell’esperienza del tutti dentro a governare col centrosinistra, sposata dalle varie forze, alla fine è rimasta solo Forza Italia. Sollecitata a più riprese a uscire. Ma gli azzurri sono rimasti e questo sta segnando qualche i rapporti in vista del voto e di possibili alleanze.
Comunque, per intese e candidature c’è tempo. Se ne parla dopo le comunali.
Giuseppe Ferlicca
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