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Cronaca - La ministra dell'interno Luciana Lamorgese alla Camera per l'informativa sugli scontri del 9 ottobre, culminati con l'assalto alla sede storica della Cgil

“A Roma la situazione ha superato ogni ragionevole previsione”

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Roma – “La manifestazione del 9 ottobre ha rappresentato l’evento più critico nell’ambito della mobilitazione nazionale contro il Green Pass. È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati”. Lo ha affermato la ministra dell’interno Luciana Lamorgese durante l’informativa alla Camera sugli scontri di sabato 9 ottobre a Roma, culminati con l’assalto alla sede storica della Cgil.


L'informativa alla Camera della ministra Luciana Lamorgese sugli scontri di Roma

L’informativa alla Camera della ministra Luciana Lamorgese sugli scontri di Roma


Dopo aver espresso solidarietà verso alla Cgil e alle forze di polizia, la ministra Lamorgese ha iniziato la sua informativa aggiornando la camera sul numero delle manifestazioni contro le misure governative e il Green Pass che si sono tenute nel paese dall’inizio della pandemia fino a ieri. “Dal febbraio 2020, al 18 ottobre 2021, si tenute in tutta Italia 5mila 769 manifestazioni di protesta contro i provvedimenti governativi di contenimento del virus. Più della metà, 3mila 668, si sono svolte nel 2021 e di queste, 1526, si sono tenute dal 22 luglio al 18 ottobre di quest’anno e hanno riguardato la contestazione al Green Pass”.

“La manifestazione del 9 luglio ha rappresentato l’evento più gravemente critico nell’ambito della mobilitazione nazionale contro il Green Pass. Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati. Il deficit di sicurezza, determinato da una situazione che ha superato ogni ragionevole previsione, non deve più ripetersi”.

 “L’iniziativa di Roma – ha continuato la ministra – ha visto una partecipazione eterogenea di gruppi sia della destra radicale che della sinistra della galassia antagonista, ma anche rappresentanti di categorie e semplici cittadini. Tra le 10 e le 12mila persone, riversatesi a piazza del Popolo e nelle altre strade del centro di Roma. Gli organizzatori della manifestazione, nel darne il prescritto preavviso alle autorità di pubblica sicurezza, avevano indicato in mille persone il numero orientativo dei partecipanti. Considerato che l’iniziativa si sarebbe tenuta appena una settimana prima dell’introduzione dell’obbligo del Green Pass, le autorità hanno ritenuto che l’affluenza effettiva si andasse invece ad attestare sulle 3/4mila unità. Pertanto, il dispiegamento complessivo della forza pubblica poteva contare su 840 unità effettive, da ritenersi pienamente adeguato in termini di proporzionalità rispetto alle stime previsionali. Tuttavia, diversamente dalle altre manifestazioni, quella del 9 ottobre inaspettatamente ha attirato un numero di partecipanti più che triplicato rispetto a quello previsto”.

“Un altro aspetto critico attiene alla partecipazione di esponenti di Forza Nuova – ha continuato Lamorgese -. Tale presenza non fa che confermare l’acceso interesse di questa formazione ad acquisire attraverso l’adesione alla protesta spazi di visibilità che ne accrescano il bacino di consenso. Gli esponenti di spicco di Forza Nuova che hanno preso parte alla manifestazione si sono poi evidenziati soprattutto nella fase degli scontri e durante l’assalto alla sede della Cgil, come dimostrano le misure cautelari disposte nei loro confronti”. 

“È stato riportato dai vari servizi giornalistici che Giuliano Castellino, salito sul palco, ha indicato a tutti i manifestanti con particolare violenza verbale che di lì a poco si sarebbero diretti verso la sede della Cgil per assaltarla, sicché ci sarebbe stato una sorta di proclama di disegno criminoso a cui non si sarebbe data un’adeguata risposta. Da qui una lettura politica che, utilizzando espressioni riecheggianti stagioni drammatiche della nostra storia, tende ad accreditare la tesi secondo cui tale disegno sarebbe stato quasi assecondato nella sua attuazione dal comportamento delle forze dell’ordine. Devo respingere fermamente questa lettura perché, oltre a non tener conto del susseguirsi dei fatti, insinua il dubbio che le forze di polizia si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche. È un’accusa ingiusta, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze dell’ordine che nella manifestazione del 9 ottobre hanno pagato il contributo di 41 feriti”. È proprio a questo punto dell’informativa che dai banchi degli esponenti di Fratelli d’Italia si sono levate urla di protesta, tanto da indurre il presidente della camera Roberto Fico a intervenire per richiamare alcuni politici e invitarli al silenzio.

“L’irruzione nella sede della Cgil è stato il momento più drammatico, che ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia . Un momento durato otto angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17.32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17.35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali”.


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19 ottobre, 2021

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