Roma – “Noi abbiamo già impostato già l’utilizzo delle terze dose e lo abbiamo fatto preventivamente. Credo che questa sia una strategia vincente, perché verosimilmente una terza dose sarà necessaria per tutti”. Lo ha detto il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri intervenendo questa mattina alla trasmissione “The Breakfast Club” di Radio Capital.
Pierpaolo Sileri
“Si procederà entro l’anni con coloro che hanno fatto il vaccino otto o nove mesi fa, perché comunque abbiamo iniziato la campagna nel mese di gennaio – ha continuato il sottosegretario -. “Ora già stiamo facendo il personale sanitario e gli over 60, meglio ancora gli over 80, poi da gennaio immagino il resto della popolazione. La terza dose verrà scaglionata in base a quando sono state fatte le prime e le seconde”.
Sileri ha poi auspicato una strategia europea comune per quanto riguarda la somministrazione delle terze dosi e le loro tempistiche. “L’Aifa può accelerare questo percorso, però è auspicabile una scelta condivisa. Si guardi quanto sta accadendo in Europa, ci sono dei paesi nei quali vi è un boom di contagi. Se c’è un’esplosione di contagi, diventa più alta la chance che possano generarsi varianti. Una scelta comunitaria che possa rendere omogenea la circolazione del virus in Europa è auspicabile”.
Per quanto riguarda invece il vaccino per i bambini, al quale stanno lavorando le aziende farmaceutiche in modo da estendere la platea vaccinabile e dare una più ampia protezione alla società, Sileri ha affermato: “Nel momento in cui l’ente regolatore darà l’ok, è chiaro che sarà disponibile la vaccinazione per i soggetti più giovani. Se ci fosse un vaccino disponibile per i bambini di due anni, non avrei dubbi a farlo a mio figlio”.
Infine il tema delle riaperture e dell’allentamento delle misure anti-Covid. “Toglieremo prima la distanza, poi le mascherine e in ultimo il Green Pass. Si va per gradi. Però non ora”.
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