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Tribunale - In tre a processo - Tra gli indagati dell'inchiesta anche un agente della penitenziaria

Spaccio a Mammagialla, ok alle intercettazioni che incastrano i detenuti

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Viterbo – (sil.co.) – Spaccio all’interno del carcere di Mammagialla con la complicità di un agente della polizia penitenziaria, via libera del tribunale alla trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali che incastrerebbero i tre detenuti imputati nel processo in corso davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini. 

La perita nominata durante l’udienza di ieri potrà ricorrere all’aiuto dei brogliacci della polizia giudiziaria per l’identificazione delle voci. 

E’ ripreso così il processo a tre detenuti sorpresi a cedere sostanze stupefacenti a luglio 2016 e rinviati a giudizio per spaccio aggravato il 3 novembre 2020 dal gip Rita Cialoni.

Al centro del presunto traffico di droga una gran varietà di sostanze stupefacenti – dall’eroina all’hashsih, al subotex – ceduti in quantità industriale all’interno dell’istituto di pena sulla Teverina. 


Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla


Gli imputati sono un pugliese di 53 anni, originario della provincia di Brindisi,  difeso dall’avvocato Simone Bernini; un 45enne originario della Tunisia, residente in provincia di Padova, difeso dall’avvocato Samuele De Santis; un 39enne di Roma, difeso dall’avvocato Giorgio Sacco.

Era febbraio del 2016 quando all’interno della casa circondariale vennero sequestrati i primi 100 e 300 grammi di hashish e 20 pastiche di subotex, per cui finirono indagati per spaccio aggravato in concorso diversi detenuti e con loro anche un agente della polizia penitenziaria.

Quindi sarebbero state intercettate delle conversazioni, sia telefoniche che ambientali, utili a chiudere il cerchio attorno ai presunti responsabili e il successivo mese di luglio sono state rinvenute ulteriori pasticche di subotex e anche dell’eroina, in possesso degli attuali imputati.

Il pm Massimiliano Siddi, in vista del dibattimento, che è frutto di uno stralcio del fascicolo dell’inchiesta principale, lo scorso 14 luglio ha chiesto la trascrizione delle intercettazioni ritenute utili tra quelle disposte dal gip del tribunale di Viterbo su richiesta della procura, affidata ieri alla perita Vilma Usai. 

Il processo entrerà nel vivo il 26 gennaio, quando saranno sentiti  sia la perita trascrittrice che i primi testimoni dell’accusa. Le successive due udienze sono state già fissate per il 9 febbraio e il 2 marzo 2022.


– Spaccio all’interno del carcere, indagato anche un agente della penitenziaria


Vilma Usai

La perita trascrittrice Vilma Usai


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21 ottobre, 2021

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