Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Coronavirus - Il direttore dell’Oms: “Solo così avremo dosi a sufficienza per immunizzare il 70% della popolazione mondiale entro la metà dell’anno prossimo"

“Stop ai richiami, si vaccinino prima i paesi più poveri”

Condividi la notizia:

Ginevra – Servono due milioni di vaccini anti-Covid per i paesi più poveri, così da riuscire a immunizzare il 70 per cento della popolazione mondiale entro la metà del 2022. È il monito del direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.  


Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità

Tedros Adhanom Ghebreyesus


“L’Oms sta invitando i paesi del G20 a un’azione urgente per vaccinare il mondo e a prendere l’impegno di raggiungere gli obiettivi stabiliti – ha detto -. I target sono la vaccinazione del 40% della popolazione di tutti i paesi entro la fine del 2021 e del 70% entro la metà dell’anno prossimo. Per raggiungere l’obiettivo di quest’anno, abbiamo bisogno di due milioni di dosi per i paesi a basso e molto basso reddito, adesso. Invitiamo tutti i paesi con dosi in eccesso a donarli ora”. 

Per assicurare le dosi ai paesi più poveri, secondo il direttore dell’Oms, occorrerebbe “mettere in attesa i programmi di richiamo”. Lasciare cioè in stand-by le terze dosi. “Invece di vaccinare coloro che sono già vaccinati dobbiamo vaccinare coloro che corrono il rischio più alto, se vogliamo migliorare le nostre chance di fermare lo sviluppo di nuove varianti e prevenire il continuo espandersi della pandemia. L’Oms ha già chiesto una moratoria sui richiami, a eccezione delle persone che sono immunocompromesse, almeno fino alla fine di quest’anno per supportare gli sforzi di rifornire quei paesi dove molte persone non hanno nemmeno ricevuto la loro prima dose. Ma molti paesi non stanno rispettando tutto ciò” ha sottolineato Ghebreyesus. 

Difficile dire quando la pandemia finirà. “La cosa di cui siamo sicuri – ha concluso -, è che questo virus starà con noi per il futuro prevedibile e manterrà il potenziale di continuare a evolvere. In questo momento siamo anche incerti sulla potenza delle varianti future. Allo stesso tempo, abbiamo vaccini che si sono dimostrati efficaci a prevenire la malattia seria e la morte, dunque riducendo i costi umani e socioeconomici che abbiamo affrontato sin da quando la Covd-19 è emersa. La promessa offerta dai vaccini sta permettendo al mondo di iniziare a riaprire. Ma può riaprire pienamente quando la copertura è alta”. 


Condividi la notizia:
14 ottobre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/