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Cronaca - Il presidente Magi su quanto accaduto al pronto soccorso dell'ospedale romano: "Solidarietà e vicinanza ai colleghi"

Violenze no-green pass, l’ordine dei medici: “Assalto all’Umberto I non è degno di un paese civile”

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Roma – “Sta montando un clima che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco alla democrazia e anche a coloro come i medici che garantiscono il diritto alla salute. Ci sentiamo sotto attacco perché siamo coloro che credono nei vaccini come strumento che nel tempo ha evitato milioni di morti e oggi pensano sia lo strumento per uscire dalla pandemia”. Commenta così all’Ansa il presidente Fnomceo, Filippo Anelli, l’assalto al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I nella notte tra sabato e domenica scorsi da parte di un gruppo di no-green pass e no-vax . “Chi non crede ai vaccini ha la libertà di non farlo, ma lasciate stare i medici che hanno già pagato un prezzo molto alto con 364 morti”. 


Policlinico Umberto I

Policlinico Umberto I


“Gli ordini e molti di noi – riferisce Anelli -, in questo anno siamo sottoposti a minacce continue, a insulti quotidiani e a mail quasi giornaliere che contestano i nostri atteggiamenti”. E sulle accuse di essere i ‘paladini’ dei vaccini Anelli risponde: “Non può che essere così perché la professione è legata alle evidenze scientifiche e la validità dei vaccini oggi ci consente di riprendere la vita ordinaria”.  “Siamo disponibili al dialogo e far ragionare chi ha dubbi male minacce non le accettiamo e serve rispetto verso chi fa il proprio dovere”, sottolinea Anelli che ora si aspetta “rigore nell’applicazione della legge sulla sicurezza dei sanitari” approvata definitivamente nell’agosto del 2020 e che prevede, tra l’altro, inasprimento delle pene fino a 16 anni di carcere, sanzioni amministrative fino a 5mila euro, la previsione della procedibilità  d’ufficio senza la necessità che vi sia querela da parte della persona offesa. 

A commentare quanto accaduto la notte di sabato scorso al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, anche il presidente dell’ordine medici di Roma. “Vedere delle persone che aggrediscono gli operatori sanitari non è degno di un paese civile. Voglio esprimere la solidarietà e la vicinanza dell’ordine dei medici di Roma ai colleghi e agli infermieri dell’Umberto I. Della violenza sui sanitari si parla da tempo, ma questo fatto è di una gravità estrema” sottolinea Antonio Magi, presidente dell’ordine medici di Roma, che stigmatizza le aggressioni ai sanitari dell’Umberto I per mano di alcuni no-vax, compiute la notte scorsa. 


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11 ottobre, 2021

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